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giovedì 20 marzo 2014

L'eroina Disney che più rappresenta le donne... chi è?

Cenerentola, Biancaneve, Aurora... chi non le conosce? Siamo un po' tutte cresciute con questi personaggi e ne eravamo incantate. Per alcune di noi sono diventate una sorta di modello da seguire, da emulare. I famosi personaggi della Disney (o comunque delle fiabe) incarnano da sempre il modello di donna da emulare e da cercare... ma in fondo queste eroine sono veramente donne? O meglio potrebbero mai essere donne vere?
Qualche giorno fa stavo riflettendo su quanto ci rappresentino, su quanto c'è di noi in loro o viceversa... beh diciamo la verità ben poco, tranne una forse. Ho riflettutto a fondo fino ad eleggere, secondo me, l'eroina che più assomiglia ad una donna vera in carne ed ossa.
Ho già fatto in passato una riflessione sulle principesse della Disney e vi consiglio di leggere questo post perché potrebbe essere veramente illuminante e anche divertente.

Veniamo a noi. Riflettiamo insieme su chi è una vera donna nel mondo delle beniamine disneyane.
Biancaneve, una donna la cui bontà supera senz'altro il buon senso e l'intelligenza. Una donna che parla sempre con quel tono di voce pacato, angelico, cortese anche quando il cacciatore la sta per uccidere, una donna che non alza mai la voce e mantiene sempre quella serena tranquillità in qualsiasi occasione. Una donna che è così gentile da non rifiutare neanche una mela regalatale da un vecchia bruttarella e losca che bussa alla porta di una casetta dispersa nel bosco. Biancaneve? Sveglia! Da dove esce fuori questa vecchia? Ti puoi mangiare una mela offerta così, senza neanche lavarla prima? Noi donne che diffidiamo sempre di tutti, che mangiamo le mele per la dieta sognando un barattolo di Nutella, che ce andiamo in giro con l'amuchina perché non si sa mai, maddai, avremmo mai commesso tale errore?  Una donna che scappa da un castello di sua proprietà in cui viene trattata meno di una schiava, a causa della seconda moglie del padre che tra l'altro la vuole anche uccidere... dove si rifugia? In una casetta persa nel bosco con 7 nani sporchi che le chiedono di pulire, cucinare e rammendare e lei che fa? Accetta! Andiamo, credete forse che questo incarna un atteggiamento che ci rispecchi? Insomma, una donna sana di mente avrebbe pensato "Dove sta il cacciatore?"

Cenerentola. La dolce ed ingenua Cenerentola. Anche questa bistrattata dentro casa sua dalla seconda moglie del padre ed in più dalle figlie di questa. Mai nessuna che si fa rispettare dentro casa sua. Passa le giornate a pulire, lavare e rammendare i vestiti di tutte le donne della casa, dare da mangiare alle galline, cani e gatti di casa. E come amici ha dei simpatici topolini... Stiamo scherzando?
 
Quante donne passerebbero ore a conversare con dei topolini? é più bella delle sorellastre, sa cantare meglio, si veste molto meglio ma non ha la minima fiducia in se stessa e neanche uno specchio, credo. Mia cara, tiratela! Che te lo devo dire io? Gli amici topi le confezionano un vestito splendido e lei se lo fa strappare senza battere ciglio. Alla fine se ne va piangente in giardino... tipico di una donna. Se qualcuno ti strappa il vestito che ti piace tanto e che hai faticato per averlo non dici niente, giusto? Per favore, sbraitiamo senza sosta quando a rompersi è semplicemente un paio di calze!
Aurora. La donna a cui è stata regalata in tenera età la beltà, l'intelligenza, la morte all'età di sedici anni e, in calcio d'angolo, il sonno perpetuo finché un bacio di amore non la risvegli.
 Ora, io aprirei una piccola parentesi sulla fatina Serenella, quella celeste, che per evitare che muoia all'età di sedici anni come le aveva promesso Malefica cosa fa? Le dona la possibilità di addormentarsi invece di morire. Regarle un antitodo, no? Far sparire dalla faccia della terra gli arcolai? Donarle un odio innato per gli aghi così che non sarà mai spinta a toccarne uno? 
Al di là di ciò... questa è la prima principessa dopo tanto ad essere ben voluta dai genitori, ma che è costretta a vivere da contadina nel bosco. Incontra, fortunella, l'uomo dei suoi sogni e le basta che le fatine le dicano "No, devi sposare un altro" per rinunciarci. Atteggiamento tipicamente femminile. Ogni donna innamorata ascolta i consigli della madre o amica quando le consigliano di allontanarsi dall'uomo in questione. é troppo vecchio, è pazzo, è inaffidabile, non ha una bella famiglia, è povero... insomma i motivi per cui lasciare un uomo che non piace a qualcuno ce ne sono a bizzeffe ma quando mai vengono seguiti? Non esiste, generalmente scattano le peggiori invenzioni per continuare a frequentarlo senza che nessuno lo sappia.
Vogliamo parlare di quanto è intelligente Ariel che baratta trono, mare e gambe con la sua voce quando lui l'unica cosa che aveva sentito è proprio quella? Qui c'è da dire che anche Eric non rispecchia proprio il classico uomo. Andiamo, è attratto terribilmente da una donna per la sua voce... ma per favore! La piccola sirenetta dotata di gambe fa di tutto per farsi baciare, c'è anche in gioco la sua vita, e poi quando compare un'altra, con la sua voce ( fare 2+2 non è il forte di Ariel) se ne va sconfitta e rassegnata.
Belle si sacrifica per il padre e poi si innamora del suo carceriere... va bene, qui le 50 sfumature insegnano, mi sta bene. Accetto che esiste anche quel tipo di donna. Ma quante riuscirebbero ad innamorarsi di qualcuno che non possono neanche baciare, ora capisco che si può amare una persona che non sia bella, ma che sembri un animale con tanto di zanne e un qualsiasi contatto fisico con lui è inconcepibile anche per chi ama il sesso strong non mi sembra proprio possibile.
Secondo voi tutte queste dolci eroine che hanno in dono solo virtù, valori, dolcezza, pacatezza, altruismo e rassegnazione, queste donne prive di ogni difetto, vizio, egoismo, lunatismo, gelosia e rabbia ci rappresentano in qualche maniera? Sono delle vere donne? In fondo siamo delle creature dolcemente complicate, no? Non di certo un fiorellino debole, vulnerabile che si fa calpestare senza proferire parola e attende solo che qualcuno lo salvi da questa natura funesta.
L'unico personaggio femminile Disney che ci rappresenta in tutte le nostre sfaccettature è senz'altro...
rullo di tamburi...
Trilly, Campanellino.
é vero, bisogna ammetterlo la piccolissima fatina di Peter Pan nel suo piccolo incarna tutte quelle splendide sfumature tipicamente femminili. In tutta la filmografia Disney solo 10 centimetri di donna sono veramente degni di tal nome. Ne volete una spiegazione? Eccovi accontentate.
1. Trilly è innamorata di qualcuno (Peter Pan) che la dà per scontata. Questo qualcuno la usa quando ha bisogno di lei, per esempio trovare la sua ombra che si è cacciata chissà dove. 
2. Peter Pan appena vede un'altra ragazza (Wendy) che attrae la sua attenzione si dimentica subito della sua fatina. Addirittura chiede a Trilly di trattarla bene e di accompagnarla nel suo rifugio. 
3. Trilly si rassegna alla sconfitta come fa Ariel? Assolutamente no, scatta in lei una forte gelosia che accantona la bontà e mette in campo la cattiveria. Infatti la piccolina si rivolge a chi è un po' più tonto di lei (i bimbi sperduti) per far fuori la nuova arrivata. 
4. Quando la fatina vede per caso uno specchio si mette subito a rimirarsi e a controllare se tutto è al suo posto.
5. Se le cade l'occhio sul suo fondo schiena un pelino troppo ingombrante si infastidisce. Controlla esattamente la grandezza dei suoi fianchi.
6. Fa smorfie e moine sensuali davanti allo specchio.
7.Fa dispetti a Wendy.
8.Quando si accorge che tutti adorano Wendy, compreso Peter, e lei viene anche allontanata perché si comporta male piange e poi riversa la sua ostilità verso di lui, infatti aiuta Capitan Uncino a trovare il rifugio di Peter Pan.
9. Si pente terribilmente dell'idea precedente e corre più che può per salvare la vita al suo amore rischiando la sua stessa vita. 
10.Solo in quel momento lui finalmente le dichiara tutto il suo affetto. 
Trilly è un concentrato di caratteristiche femminili: amore, dolcezza, sacrificio, pianto, rabbia, gelosia, cattiveria, furbizia, azione, vanità ed insoddisfazione per il proprio corpo. 
Più donna di così!

Voi cosa ne pensate?

martedì 11 marzo 2014

I dettagli della notte degli OScar 2014 che non devono essere dimenticati.

Ebben sì, anch'io sono una di quelle che ha fatto la nottata per vedere tutta la serata degli Accademy Awards e detto tra noi, mi sono anche divertita. Molte cose ormai si sono dette di quella notte: i vincitori, i vinti, i vestiti (di cui parlerò in un altro post), il famoso selfie, la vittoria italiana. Ci sono dei piccoli dettagli che secondo me vanno assolutamente ricordati che esulano dalle cose importanti che tutti generalmente dicono e se non avete visto la diretta interamente qualcosa potrebbe esservi sfuggito. Io sono qui per questo.

Jennifer Lawrence cade agli Oscars2013 per ritirare il premio
-La caduta di Jennifer Lawrence sul red carpet. Anche quest'anno la ragazza di fuoco ha dimostrato di non essere così brava a stare in piedi. Ricordiamolo, lo scorso anno è caduta per salire sul palco a ritirare l'Oscar. Quest'anno ha preferito un momento meno visibile e proprio all'inzio, appena è scesa dalla macchina. Il bello è che non si è limitata a cadere ha pure afferrato la spalla della donna davanti a lei con l'intento di sorreggersi? Far cadere anche lei? Ucciderla? Forse la ragazza era un tributo per i prossimi Hunger games? Non si sa, rimane il fatto che all'inizio della cerimonia Ellen Degeneres non ha perso tempo e ha subito suggerito che nel caso di vittoria di Jennifer il premio le sarebbe stato consegnato direttamente al suo posto.
Jennifer Lawrence cade sul red carpet, Oscars2014

-Gli occhiali fantasma di Meryl Streep. Per lo più la famosa attrice è stata inquadrata senza occhiali, suppongo ogni volta che lei si accorgesse o sapesse che sarebbe finita nell'inquadratura, però in alcuni rare occasioni quando il cameraman a tradimento la inseriva nel quadro, ecco che comparivano sul suo naso dei piccolissimi occhiali. Il tentativo di Meryl di nasconderli non ha funzionato ma in fondo non ce n'era neanche bisogno.

-Il famoso selfie. La foto che ha fatto il giro del mondo in pochi minuti. Naturalmente tutti l'avete vista e tutti sapete come è stata scattata ma forse a qualcuno è sfuggito che in realtà questa foto doveva ritrarre solo Ellen e Meryl Streep con l'intento che avesse più retweet possibili. Piano piano si sono aggiunti tutti gli altri attori per partecipare a tale foto; a scattarla doveva essere Brad Pitt ma non riusciva perché era troppo distante così l'ha scattata Bradley Cooper. La foto è stata inserita subito nell'account di Ellen, da lei stessa, e pochissimo dopo aveva già più 999 retweet.

Selfie, Jared Leto, Jennifer Lawrence, Meryl Streep, JUlia Roberts, Kevin Spacey, Brad Pitt, Angelina Jolie, Lupita Nyong'o, Ellen Degeneres...
-Prima di ritirare il premio come miglior attore protagonista Matthew Macconaughey ha abbracciato Di CAprio il quale ha detto qualcosa al suo orecchio... cosa sarà stato? "Bravo, te lo sei proprio meritato", "Quello è il mio Oscar", "So dove abiti"...

DiCaprio dice qualcosa a Matthew prima che quest'ultimo ritiri il suo Oscar.
-Le scarpe rosse di Whoopy Golbergh. Essendo il 75esimo anniversario della creazione del film Il mago di Oz con Judy Garland Pink ha cantato Over the Rainbow con le immagini del film alle spalle. Una bella esibizione preceduta da una presentazione fantastica di Whoopy che ha mostrato le sue scarpe rosse laccate con un tacco 16 e un plateau non indifferente.

Whoopy Goldberg presenta un omaggio a "Il mago di Oz"
Dettaglio scarpe Whoopy.
-Jim Carrey. In abbigliamento total blu Jim Carrey ha parlato per pochi minuti dei film di animazione. Il suo intervento è degno di nota perché con una velata, neanche troppo, finta (bah, chi lo sa) ironia ha rimarcato che lui non ha mai ricevuto una nomination per un Oscar. Scrivo più o meno quello che ha detto: -Deve essere faticoso stare lì in attesa di sapere se avete vinto o no. Essere candidati è un vero stress, io invece sono tranquillo perché non sono candidato... non sono mai stato candidato. Eh già, voi siete in attesa di sapere se avete vinto o no, ed io invece non attendo nulla.-

 -La pizza. Sono circolate le foto della pizza, lo so. Non posso, però fare a meno di menzionarlo. Dopo un'oretta, all'incirca Ellen è scesa in platea ed ha cominciato a chiedere se qualcuno avesse fame, lei aveva voglia di pizza a qualcun altro poteva interessare? Qualcuno ha risposto di sì ridacchiando. Un po' di tempo dopo è apparsa con un ragazzo che consegna pizze e 3 scatole di piazza calda e gigante. Ha iniziato a distribuire tranci a tutti, supportata da Brad Pitt che consegnava piattini di carta. E nonostante si possa pensare che tutta la scena era finta e che appena si è spostata la telecamera le pizze sono state gettate via le cose sono andate in maniera diversa, infatti si sono visti per i minuti successivi vip che mangiavano mentre la cerimonia andava avanti. In più ci tengo a fare presente che Leonardo Di Caprio ha rifiutato il suo trancio ed alcuni scaramantici pensano che questo gesto gli abbia portato sfortuna. 

Jared Leto prende un trancio di pizza per la madre
Jamie Fox, la figlia, Chaning Tatum e la moglie.
Brad Pitt distribuisce piatti di carta
Brad Pitt e Steve Mcqueen si scambiano pezzi di pizza... Naturalmente la Jolie si è tenuta a debita distanza


- I premi di consolazione. Ellen dispiaciuta per chi purtroppo non aveva vinta ha pensato di regalare dei premi di consolazione. Il primo a riceverlo è stato Bradley Cooper che ha felicemente intascato un gratta e vinci... chissà se poi l'ha grattato realmente.

-Per tutta la serata Ellen ha indossato abiti per lo più maschile tranne in un momento ben preciso: alla fine dell'esibizione di Pink dedicata al Mago di Oz, la simpatica presentatrice è uscita fuori con il vestito della Fata Glinda facendo ridere tutta la sala.

Ellen vestita da Glinda
-Alla vittoria di 12 schiavo come miglior film tutti i protagonisti hanno prima abbracciato Brad Pitt (avrei voluto vincere l'Oscar con loro solo per abbracciare anch'io Brad, e poi sono saliti sul palco. Il regista Steve Mcqueen ha dimostrato tutta la sua felicità facendo un bel salto di gioia davanti a tutti.

Questi sono alcuni punti che secondo me andavano menzionati. 

giovedì 6 marzo 2014

La festa della donna sempre e comunque!! ^.^

Eccoci, come settimana posto un articolino tutto mio!
...
Va beh, come siete fiscali. Non proprio ogni settimana, è passato un po' dall'ultimo, lo ammetto ma sono stata un po' presa da diverse cose: il lavoro, lo studio, la pace nel mondo, far parte della giuria degli Accademy Awards (a proposito in un altro post parleremo anche degli Oscars)... 
Veniamo a noi. 
Tra pochi giorni arriva la famosa festa della donna e già si sentono in giro commenti e opinioni contrastanti, le solite cose in realtà: la donna va festeggiata tutti i giorni, non si festeggia un giorno in cui c'è stata una tragedia e la mia preferita, la festa della donna non è la sagra della ... ragazza dai facili costumi (come sono raffinata!).
Ora io vorrei ad uno ad uno smontare queste opinioni trite e ritrite. 
Primo: La donna va festeggiata tutti i giorni. Sono pienamente d'accordo, non esiste frase più vera di questa. Le donne sono il fulcro della vita, sono l'amore, la pazienza e la bontà. Senza le donne il mondo non esisterebbe, solo una donna è in grado di mettere al mondo un'altra creatura sopportando un così grande dolore fisico. Quindi è sacrosanto: la donna va festeggiata ogni giorno... ma diciamo la verità, è impossibile. Quando parlo di festeggiare intendo proprio festeggiare non rispettare. Quello è ovvio, non si parla di rispetto qui, quello ci deve essere sempre ogni giorno e verso ogni essere vivente in realtà. Io intendo che non si può tutti i giorni comportarsi come se fosse la festa della donna... immaginate. Tutte le volte che incrociate un uomo quello vi saluta e vi dice "Auguri", ogni giorno ricevete mazzolini di mimose o altri fiorellini, ogni giorno smangiucchiate cioccolatini... dai su, siamo seri è una situazione ingestibile ed insopportabile. Io incenerirei con lo sguardo il primo uomo che prova ad aprire la bocca formando una A... anche se vuole sapere A che ora passa il treno. Adoro le mimose ma ritrovarmi tutti i giorni quell'odore sotto il naso sarebbe un pochino nauseante dopo un po'. Casa piena di mimose!! Ne vogliamo parlare di cosa accadrebbe a mangiare cioccolatini tutti i giorni? 
Quindi la donna va rispettata ogni giorno e non ci piove ma che ci sia un giorno speciale solo ed esclusivamente dedicato a noi a me fa un gran piacere, vuol dire che in fondo siamo più importanti!
Secondo: non si festeggia un giorno in cui c'è stata una tragedia. Alzino la mano quante di voi hanno sentito questa frase! Ora, al di là del fatto che si potrebbe anche festeggiare, commemorare la morte di molte donne che lottavano per i loro diritti lavorativi (poi il modo di commemorare ognuno lo sceglie a modo suo) io vorrei però dire una cosa: Ma di quale tragedia parliamo? La tragedia in questione è quella di un presunto incendio, avvenuto forse in una fabbrica di New York, per motivi ignoti nel quale sono morti più di cento lavoratori tra cui donne dell'Europa. Beh, vi informo che se questo incendio sia avvenuto o no non si sa di preciso ma che non è nato per uccidere delle donne è sicuro ed in più non c'entra nulla con la festa della donna.
 La giornata della donna è nata per altri motivi!!!
 In breve: negli Stati Uniti è nata quando è stata fatta una conferenza per decidere se dare il diritto di voto anche alle donne e un partito socialista ha invitato tutte le donne ad una riunione politica. A Copenaghen è stato proprio deciso a tavolino di istituire una giornata per rivendicare il diritto al voto delle donne. In Russia, proprio l'8 marzo 1917 c'è stata una manifestazione femminile per porre fine alla guerra ed il fatto che non siano state fermate ha permesso di farne altre fino a far crollare il zarismo. In Italia la prima fu festeggiata nel 1922 dal partito comunista per sottolineare la partecipazione importante delle donne per la lotta sociale. Con la seconda guerra mondiale, la connotazione politica della celebrazione e l'isolamento russo il motivo reale di questa festa è stato perso e, cito direttamente da wikipedia,  cominciarono a circolare fantasiose versioni, secondo le quali l'8 marzo avrebbe ricordato la morte di centinaia di operaie nel rogo di una inesistente fabbrica di camicie Cotton oCottons avvenuto nel 1908 a New York
Quindi non si festeggia nessuna tragedia ma la fatica che hanno fatto le donne ad ottenere gli 
stessi diritti degli uomini.

Terzo: la festa della donna non è la sagra della disponibilità (quanti sinonimi, ho?). Dunque questo è unpunto interessante e che secondo me si collega al precedente. Se abbiamo fatto tanta fatica ad ottenere gli stessi diritti degli uomini perché dobbiamo essere giudicate male se ci comportiamo come loro? Un uomo può tranquillamente concedersi a tutte ogni sera, andare a vedere spogliarelli e nessuno lo biasima, la donna lo fa una sera e tutti a sparlare. Ma dov'è la parità dei sessi?E poi vogliamo dirla tutta? Qui ognuno ha il diritto di fare quello che vuole se vuoi festeggiarla andando a vedere uno spogliarello fallo, se vuoi stare a casa a guardare Bridget Jones fallo, se vuoi andare a cena con amiche fai anche questo ognuno ha il diritto di fare quello che vuole. 
E poi vorrei aggiungere che volendo ogni sera può essere la serata della donatrice di se stessa, o no? 




domenica 26 gennaio 2014

Il calcetto del giovedì sera

Molte donne, sono sicura, sanno di cosa parlo. 
Avete presente quegli uomini fissati per il calcio? Quelli che, cascasse il mondo, devono a tutti i costi vedere la partita della loro squadra preferita, anche se è alle 2 di notte; quelli che non si muovono di casa se c'è la loro squadra del cuore che gioca, che se gli dovesse passare vicino Belen, Aida Yespica e Raffaello Fico nude non se ne accorgerebbero, non si accorgerebbero neanche se passasse al loro fianco Angelina Jolie, arrivata oltreoceano solo per fare un esperimento sulla loro concentrazione calcistica; quegli uomini che a scuola avevano capacità mnemonica pari ad un'ameba e faticavano a studiare anche solo l'introduzione dei libri scolastici, della serie: "Questo libro è un percorso lungo la letteratura italiana dal 600 ad oggi..." ma che quando si tratta di una partita di calcio sono in grado anche di dirti i pensieri che hanno attraversato il cervello del tal calciatore nel momento in cui ha passato la palla all'altro, nella partita del 16 Febbraio del 2008; quegli uomini, insomma, che amano così tanto questo sport da diventar impellente la voglia di praticarlo loro stessi e così decidono con amici come loro di organizzare le famose serate del calcetto, anche se non hanno mai praticato sport in vita loro, non sono abituati a correre e solo per fare una rampa di scale hanno il fiatone per una decina di minuti. In fondo essendo calcio possono giocare, come se fosse impresso nel loro cromosoma Y. 
Ecco, andando io in palestra il giovedì sera li vedo spesso questi uomini intenti nella loro passione.
 Li vedo lì a giocare come se non ci fosse un domani, persi nella loro voglia di emulare i loro idoli. Anche se c'è il diluvio loro sono lì che corrono... ovvero arrancano dietro ad una palla, perché in fondo se anche i calciatori professionisti giocano sotto la pioggia lo fanno anche loro.
 Li vedo scivolare sul terreno bagnato fino ad arrivare, un certo punto, a chiedersi se stanno giocando a calcio o a pallanuoto.
 Loro giocano anche con quelle serate di pioggia con cui le partite professionali vengono a volte bloccate, loro sono lì bagnati fino al midollo a giocare la partita del secolo, è giovedì non possono fare altrimenti. 
Giocano anche con il gelo siberiano, con quel freddo che ti taglia il viso, che ti permette di uscire solo se munita di pantalone e maglione di lana, piumino lungo da neve, cappello, guanti e sciarpa di lana, quel freddo che ti fa domandare ogni volta perché nessuno ha mai pensato di inventare un cappello per il naso e ti riprometti di brevettarlo tu. Beh, anche con quel tipo di freddo gli uomini del calcetto li trovi comunque nel campo di giovedì sera che, per quanto sono coperti, potrebbero anche rotolare invece di correre, però sono lì.
 Sono così calati nella loro parte che li puoi sentire urlare falli e rigori a fantomatici arbitri esistenti, una volta mi è capitato anche di sentire qualcuno di loro, mentre andava nello spogliatoio a partita finita, lamentarsi che la partita è stata senz'altro venduta!
 Sono in grado di comprarsi la divisa di una qualche squadra con gli scarpini professionali per poter correre meglio sul finto prato, alcuni si comprano anche la stessa maglia per creare una sorta di divisa e tu non puoi fare a meno di guardarli senza parole. 
Sapete che vi dico, malgrado io detesti il calcio e non potrei mai tollerare di avere nessun tipo di rapporto con uomini di questo genere, anche se un genere diverso da questo potrebbe rivelarsi con tutt'altri gusti sessuali, voglio fare loro un applauso.
 Ebbene sì, voglio elogiare questa tenacia, forza di volontà e costanza nel fare a tutti i costi ed in qualsiasi situazione quello che amano. Andando contro il tempo, la forza, il clima, i soldi, la comune decenza e il pensier logico. Voglio applaudire agli uomini del calcetto del giovedì sera perché, ammettiamolo, noi donne questo genere di costanza non l'abbiamo... ammettiamolo se una cosa è stupida noi Donne la evitiamo!! 

Questo post è puramente giocoso, non si offenda nessuno! ;-)

L'idea di un post settimanale sta continuando, sono brava!!! :D





domenica 19 gennaio 2014

Ehi, dico a voi!

Ho intenzione proprio di parlare con voi, sì proprio con voi che state tranquillamente seduti dall'altro lato del pc e per qualche secondo vi siete guardati intorno per essere sicuri che mi rivolgessi a voi. Ebbene sì, mi rivolgo a voi.
Ho deciso di cambiare tono al mio blog! Facile, qualcuno dirà, ultimamente il tono principale era quello del silenzioso. 
Ho una media di un articolo al mese se tutto va bene. Ma d'ora in poi non sarà così, voglio riuscire a scrivere almeno un articolo la settimana e ho deciso anche di cosa scrivere. Basta articoli di moda e trucchi, non sono una fashion blogger, l'ho sempre detto, quindi non inviatemi oggetti da recensire perché tanto non lo farò... certo se mi volete inviare un paio di Louboutin, una Balenciaga o una Louis Vuitton l'accetterei ma giusto per educ


azione.
Da oggi in poi il mio intento è solo quello di scrivere cazzate... bene bene. Un blog di stupidaggini, direi che in gran parte io l'abbia già fatto ma ora voglio proprio dare il tema della stupidaggine al blog, ossia di quello che mi passa per la testa o mi capita in giornata e decido di raccontarvi.
E naturalmente inizio da subito... un momento quello che sto per dire non è proprio una stupidaggine, è una cosa seria, un pensiero profondo, un'interessante scoperta sulla vita di ognuno, insomma una vera e propria perla di saggezza.
Ok, ho di nuovo deciso di cambiare tema al mio blog non più stupidaggini ma perle di saggezza, insegnamenti intelligenti sulla vita di ognuno di voi così che possiate viverla al meglio anche grazie alle mie scoperte geniali.
Siete pronte?
Ecco la prima perla di saggezza:
Le persone non sono quello che sembrano.
Va bene, ammetto che in realtà la genialità è solo un'ovvietà.
Nuovo cambio per il mio blog non più perle di saggezza ma banalità. In fondo se non ci sono io a rimarcare l'ovvio chi lo fa? Non è solo una semplice sottolineatura dell'ovvio ma anche un ragionamento con spiegazione annessa.
Eccomi qui con il primo post sulla scoperta di un'ovvietà: le persone non sono come sembrano, non sempre almeno. Beh sì, perché a volte sono esattamente quello che si suppone dopo averle intraviste la prima volta. Un super palestrato in sala pesi che cammina con le braccia e le gambe larghe perché i suoi muscoli sono troppo gonfi da non permettergli la chiusura  si può stare certi che è un fissato sull'aspetto fisico e che vi parlerà solo di quello se riuscirà ancora a parlare...
Conosco un ragazzo, non è che proprio lo conosco bene bene, so chi è. Mi è capitato un paio di volte di scambiarci qualche parola molto tempo fa. Comunque sia mi ero fatta un'idea ben precisa del tipo di persona quando per caso mi sorprende del tutto e scopro un suo lato che non credevo proprio avesse, nonché questa scoperta stravolga del tutto la persona in questione diciamo che ne dà solo una caratteristica in più che non ritenevo ci potesse essere. é come se il super palestrato di prima improvvisamente si mettesse a declamare Shakespeare lasciandovi basite.
Questa situazione mi ha fatto riflettere, ogni persona nasconde un mondo dietro di se e anche se può dare l'impressione di essere in una certa maniera non è detto poi che lo sia del tutto.
Insomma siate sempre pronti ad essere sorpresi da tutti! 
Buona Domenica!!

martedì 3 dicembre 2013

Fuori il vecchio dentro il nuovo

Arriva un certo punto nella vita di ognuno in cui bisogna rendersi conto che si deve agire, anche se a malincuore. Si arriva ad una situazione in cui non si ha nessun'altra possibilità, si può temporeggiare per un po', tentare di tirare avanti aggirando la situazione ma prima o poi si arriva a quel punto di non ritorno in cui l'unica scelta è quella di mettersi una mano sulla coscienza ed accettare quello che si ha intorno, accettare il fatto che le cose così come stanno vanno cambiate. Per reagire l'ideale è mettersi di fronte al problema ed ammettere ad alta voce "Il mio armadio è un vero disastro, forse è il caso che io metta un po' in ordine!"
Ebbene sì, quel momento è arrivato anche per me. Ammetto, qui, di fronte a tutti voi ( e Dio m'è testimone che i nordisti non mi batteranno... ehm no, questo non c'entra) che io sono una vera professionista del disordine. Della serie: torno a casa e nonostante la scarpiera sia a due passi da me gli stivali rimangono fuori. Tutte le sedie o appoggi possibili, tranne uno, sono occupati da una pila di vestiti; viene da chiedersi perché uno sia esonerato dal disordine, semplice da qualche parte mi devo sedere quindi dipendentemente dal luogo in cui io ho bisogno di spazio i vestiti vengono spostati da una parte all'altra, per permettere ciò un appoggio deve essere sgombro. Quindi i miei vestiti sono nomadi. 
A mia discolpa devo dire che malgrado i miei armadi siano abbastanza grandi sono anche sistemati in maniera molto scomoda che mi impedisce di mantenere l'ordine comodamente. Ovvio che poi c'è la scusante del tempo che non c'è mai, la scusante del conservare tutto, la scusante del folletto dispettoso che di notte tira fuori i vestiti dai miei cassetti... insomma di scusanti ne ho a iosa. 
Il punto rimane lo stesso la situazione dei miei vestiti e del mio armadio era così ingestibile che ho dovuto occupare il poco tempo libero a dargli di nuovo un senso (detto tra noi non ho ancora finito).
Ho pensato, non di tenervi al corrente dei progressi del mio ordine, anche perché suppongo che non vi interessi granché, né tanto meno di stilare un decalogo sul modo corretto di sistemare, non ne avrei proprio le capacità ma vorrei invece informarvi sulle cose che vi possono accadere quando decidete di ordinare il vostro armadio, o almeno quelle successe a me.
Ecco il titolo intelligente:
Le cose che vi possono accadere quando decidete di sistemare l'armadio:

- Vi ritroverete, naturalmente, sommerse di vestiti, borse, sciarpe, guanti, cappelli e quant'altro. 

- Penserete all'incirca 100 volte "Ok, ora appallottolo tutto lo infilo a casaccio nei cassetti e faccio finta che questa idea malsana non sia mai balenata nella mia testa.

-Penserete all'incirca 99 volte "Ok, ora appallottolo tutto lo infilo in un sacco dei rifiuti butto via ogni cosa e vado a fare shopping". 

-Scoprirete che esistono degli oggetti che avete sempre creduto inanimati avere invece una vita propria: si uniscono tra di loro, si sposano e fanno dei figli nel vostro armadio... esatto, è l'unica spiegazione possibile alla quantità inaudita di grucce che ci sono in fondo al mio armadio. Una vita nascosta perché ogni volta che me ne serviva una non sembrava mai esserci ed ero costretta a impilare gonne o maglie una sopra l'altra.

- Rivaluterete Carla di Real Time. Avete presente la donna platinata che potrebbe avere dai 40 ai 60 anni che fa " Ma come ti vesti?" insieme a Enzo Miccio? Fa anche un altro programma che ho sempre trovato assurdo " Guardaroba perfetto". Ora, io vorrei capire le persone che la chiamano come indossano i loro vestiti. Lei abbina un banale golfino nero con una maglia bianca e loro "non avevo mai pensato di abbinare questi due capi!". Io dico: andate in giro con un solo capo d'abbigliamento per volta? Abbinamenti più che banali per loro sono idee geniali. Va beh al di là di questo si arriva ad ammirarla e vagamente pensare di chiamarla perché in quel programma oltre agli abbinamenti ti sistema l'armadio in maniera semplice e perfetta. C'è da dire anche che con tutta probabilità chi la chiama ha 10 vestiti in tutto e ha la vita che si può perfettamente suddividere in 3 parti diversi :lavoro, palestra e tempo libero. Io invece avrei qualche categoria in più: Lavoro- ripetizioni ai bambini, Lavoro- reception, tempo libero-cinema, tempo libero- passeggiata, tempo libero-discoteca, università, palestra, casa, casa con i miei nipoti... ogni situazione vuole il suo abbigliamento.

- Troverete nelle borse qualche soldo dimenticato lì... mica male, no?

-Proverete quella felicità che, ahimè... o meglio ahiloro, gli ordinati non potranno mai provare "ritrovare oggetti che era da lungo tempo che cercavate e vi eravate ormai rassegnati a darli per spacciati".

-Vivrete degli splendidi flash back quando in fondo all'armadio, in un luogo buio e tempestoso uscirà fuori quella gonna che non indossate da circa 10 anni e vi farà venire in mente ricordi belli o brutti in cui era uno dei pezzi forte del vostro abbigliamento.

-Verserete calde lacrime quando vi convincerete a togliere di mezzo quei vestiti che ormai non indossate più perché rovinati, vecchi e non più alla moda ma che avete tanto amato.

-Infine riuscirete a creare una categoria a parte per quei vestiti che non indossate da un bel po' ma potrebbero tornare utili a carnevale... ehm... vi darà anche qualche pensiero l'idea che una volta indossavate abiti che si possono riutilizzare a carnevale. 

Insomma mettere in ordine l'armadio è un po' come una profonda metafora sulla vita: bisogna accettare il proprio passato e lasciarlo andare, riflettere sul presente e organizzarlo per bene ed infine fare un po' di spazio per il futuro.






Riordinare l'armadio porta a molte risposte e anche a determinate prese di posizione tipo "da oggi in poi manterrò l'ordine", ma reca anche molti quesiti uno su tutti " Per quale diavolo di motivo ho creato tutto questo casino?"

giovedì 7 novembre 2013

Riflessioni di un giovedì pomeriggio

Riflessione numero uno:
Sto seguendo un po' di serie tv nuove che, devo ammettere, mi incuriosiscono un po' ma non è proprio di loro che vorrei parlare, mi sono ritrovata a fare una piccola riflessione.
Alyssa Milano, Savi in MIstresses (serie tv che sto seguendo)
Il tradimento nei confronti di un fidanzato, devo essere sincera, non mi è mai capitato di contemplarlo direi più per pigrizia che altro. Se ho interesse nei confronti di un uomo diverso dal mio compagno lascio quest'ultimo e via così, lo trovo più semplice.
 Ma se dovessi rifletterci e pensare di doverlo fare come mi comporterei? Naturalmente nel caso si volesse tenerlo nascosto. Farei in modo che non lo sapesse nessuno, che non ci siano tracce di questo incontro, lo farei in un luogo lontano da sguardi indiscreti e soprattutto userei tutte le precauzioni possibili ed immaginabili per evitare un qualsiasi strascico futuro, starei attenta a tutti i possibili collegamenti (SI deve sempre pensare ai collegamenti! frase di Joey in Friends, sì lo so sono una drogata di serie tv). 
Matt Le Blanc in Friends (c'era bisogno di scriverlo?) 
Mi spiegate invece perché nelle serie tv, soap opera, film un rapporto extra coniugale è sempre non protetto? Con l'immancabile gravidanza incerta per lei? Andiamo, stai avendo una rapporto sessuale con un uomo che non è tuo marito, il tuo compagno o il tuo fidanzato e stai attenta, no?

Riflessione numero due:
Quando si vuole vendere qualcosa l'ideale sarebbe presentarla al meglio che sia con una pubblicità in televisione, una bella vetrina in un negozio e magari una commessa che la valorizza.
Per esempio se si vendono trucchi, a parer mio, è importante esporli nel miglior modo possibile ed elencare i pregi di tale cosmetico se poi la commessa in questione è truccata in maniera impeccabile magari proprio con quel prodotto il gioco è fatto, no?
Allora mi spiegate come mai le commesse di Kiko sono truccate come se fossero cadute di faccia in una tavolozza di colori del disegnatore delle Winx??
Ieri, sono stata dentro un negozio della Kiko e tutte le commesse (bionde, more; occhi chiari o scuri; carnagione bianca o meno) avevano lo stesso trucco: ombretto giallo sfumato con il fucsia e il blu!! Stiamo scherzando? Ed io dovrei farmi consigliare da una che si è fatta truccare da un pagliaccio impazzito?