Lo ammetto, ci sono caduta anch'io. Con tutti i tacchi 12.
Sono una divoratrice di libri provetta, amo immergermi in diversi mondi e diventare amica, a volte anche immedesimarmi, con i diversi personaggi. Personaggi anche molto lontani da me.
Leggo di tutto, dal giallo al romanzo rosa. Dalla fiaba al libro impegnato.
Generalmente sono attratta prima dalla copertina, poi dal titolo, poi la trama ed infine le prime righe. Compro solo libri che mi attirano nel senso sopra citato ma delle volte mi incuriosisce il successo o la risonanza che un dato libro ha sul pubblico, anche per capire di cosa si parla nel mondo dei lettori e cosa vende di più in campo editoriale.
Per questo motivo ho comprato e letto libri come: 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire di Melissa P., Diario di una squillo per bene, la saga di Twilight e quest'ultimo Cinquanta sfumature di grigio. Su quattro romanzi tre parlano di sesso e uno sul non poterlo fare altrimenti sarebbe troppo violento. Il che la dice lunga, non trovate?
O meglio in realtà questa cosa può voler dire solo due cose: che non sono minimamente attratta dai libri sul sesso e quindi mi ritrovo a sceglierli solo perché diventano casi editoriali; che il pubblico leggente adora il sesso.
Non mi soffermo ad analizzare ciò. Parliamo del libro.
La solita storia. Una ragazza un po' imbranata che si vede brutta solo lei conosce un ventisettenne bellissimo, ricco sfondato, potente e di successo.
Di ventisettenni ne conosco tanti, bellissimi un paio ricchi sfondati ... mmm... di successo... ma per favore!! Forse solo Bill Gates era già ricco a 27 anni per suoi sforzi e non per nascita ma bellissimo proprio non direi. Un uomo bellissimo e ricco può essere un attore di Hollywood ma non potente e a capo di chissà quale azienda. Insomma iniziamo già con un personaggio di fantasia che non ha niente a che vedere con la realtà, dopo tutto è di fantasia. Lei, sfigata, senza esperienze sentimentali di nessun genere, con una massa di capelli informi e indomabili senza un briciolo di autostima e, a detta di lei, bruttina lo conosce casualmente e lui si invaghisce completamente di lei. Ma per favore!
Va bene, accettiamo questa situazione, la solita storia. Si conoscono e si piacciono. Sembrerebbe che il libro sia già finito qui e oltre a commentare che lei è molto fortunata c'è ben poco da aggiungere ed invece no, ecco il lato "mostruoso" del bel Christian. Ovvio no? é dai tempi di Dracula che il cattivo attira sempre. Insomma il ricco e potente ventisettenne propone alla pudica e inesperta Ana di sottostare ad un suo accordo in cui lui è Dominatore e lei sottomessa. Le propone un rapporto sadomaso. Avete presente fruste, corde e torture varie? Proprio quello... ed in più lei deve fare tutto quello che dirà lui, sarà sua proprietà per un minimo di 3 mesi e sarà lui a decidere ogni cosa per lei: la macchina che può guidare, i vestiti che deve indossare, l'esercizio fisico che deve praticare, il cibo che deve mangiare, per poi essere brutalmente "amata" a piacere del Dominatore. Insomma dopo decenni di faticosa emancipazione femminile ecco un uomo che arriva preciso dagli anni 50... pure prima, forse un discendente di Mussolini.
Ora ammetto che mi interessano ben poco i gusti sessuali della gente e lungi da me criticare o giudicare quelle persone che provano piacere seguendo queste pratiche, ognuno fa quel che vuole ma posso dire che leggendo questo libro io sono riuscita a conoscere moltissime sfumature per mandare a quel paese qualcuno... altro che 50, di più... molte di più. Ogni volta che Mr Grey (Christian, il ventisettenne) se ne usciva con un qualche comando dei suoi a me si formava nella mente un nuovo turpiloquio che mi sarebbe piaciuto urlargli dietro.
Devo ammettere che il libro mette curiosità e viene voglia di continuare a leggerlo per vedere come va a finire. Probabilmente qualcuno sarà spinto dalla curiosità, qualcun altro dall'eccitazione, qualcun altro dalla voglia di leggere fino a che punto arrivino io sono andata avanti per vedere quanto ci metteva Ana (la protagonista) a mandarlo a quel paese. Non vi svelo la fine, naturalmente, per 2 buoni motivi: il finale di un libro va sempre scoperto dalla persona che legge; in realtà non finisce essendoci altri due volumi.
Questo campo erotico, il BDSM (Bondage-Domination-Sado-Masochism, così dice Wikipedia), va molto di moda ultimamente e pare che c'è un numero più alto di dominatrice donne che uomini. Ora vien da chiedere come mai un libro come questo ha venduto e vende così tanto se la donna è diventata quasi più potente degli uomini?
Francamente non ho nessuna intenzione di analizzare e rispondere a ciò, fatelo voi se volete, mi limito a dire una sola cosa: Mr Grey se capiti da queste parti sappi che ho imparato una cinquantina di modi per prenderti a calci.
Un angolino tutto mio in cui poter parlare di tutto quello che passa per la mia testa con voi e naturalmente di tacchi alti!
Benvenuti!!
Divertitevi con me!
Visualizzazione post con etichetta Galeotto fu il libro e chi lo scrisse.... Mostra tutti i post
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venerdì 27 luglio 2012
mercoledì 4 luglio 2012
Chi si pubblicizza oggi? Me!
Sapete che vi dico? Dopo aver fatto con diversi post pubblicità ad altri, tra prodotti cosmetici e aziende commerciali, oggi voglio promuovere me stessa! Voglio fare un po' di pubblicità a me.
Non so in quanti avete notato sulla destra della mia pagina una foto con le mie passioni.
Scarpe.
Smalti.
Ed un libro.
Quel libro l'ho scritto io. Sono io l'autrice del libro "Per colpa di un nano".
Scrivo storie da quando sono piccola, una volta era una valvola di sfogo, un modo per poter vivere quell'esperienze che avrei voluto provare ma non avevo ancora l'età giusta. Dopo di che è diventata una passione.
Qualche anno fa ho messo la parola fine su un romanzo particolare che mi ero divertita tantissimo a scrivere e che aveva fatto ridere mia sorella, così spinta dalla sua reazione più che positiva ho iniziato ad inviare il manoscritto a diverse case editrici. Le risposte tardavano ad arrivare e quelle che arrivavano erano al quanto sospette e discutibili.
Dopo un po' di tempo un amico mi disse che conosceva qualcuno che aveva pubblicato un libro con la casa editrice Fermento. Ammetto che non avevo sentito prima questo nome ma cercai di fissarlo nella mia mente. Nei giorni seguenti, per uno strano caso del destino trovai in tutte le librerie in cui entravo dei libri di questa casa editrice, così mi convinsi ad informarmi su di essa.
Passarono un po' di giorni in cui non feci nulla. Passeggiavo per Roma alle dieci della sera quando mi ritrovai alla fiera del libro che per quell'anno si stava svolgendo a piazza del Popolo. La fiera stava chiudendo e quasi tutti gli stand erano ormai coperti e vuoti tranne uno: Fermento.
Il destino mi stava spingendo presi coraggio e chiesi informazioni... il resto è, come si suol dire, storia.
Il mio libro è un romanzo che vi spiazzerà. ehehehe
Tra una fiaba folle e un romanzo sarcastico. Vi lascerà col fiato sospeso e non vedrete l'ora di sapere come andrà a finire.
VI scrivo la trama.
http://www.ibs.it/code/9788889207987/mele-valentina/per-colpa-di-un.html
Non so in quanti avete notato sulla destra della mia pagina una foto con le mie passioni.
Scarpe.
Smalti.
Ed un libro.
Quel libro l'ho scritto io. Sono io l'autrice del libro "Per colpa di un nano".
Scrivo storie da quando sono piccola, una volta era una valvola di sfogo, un modo per poter vivere quell'esperienze che avrei voluto provare ma non avevo ancora l'età giusta. Dopo di che è diventata una passione.
Qualche anno fa ho messo la parola fine su un romanzo particolare che mi ero divertita tantissimo a scrivere e che aveva fatto ridere mia sorella, così spinta dalla sua reazione più che positiva ho iniziato ad inviare il manoscritto a diverse case editrici. Le risposte tardavano ad arrivare e quelle che arrivavano erano al quanto sospette e discutibili.
Dopo un po' di tempo un amico mi disse che conosceva qualcuno che aveva pubblicato un libro con la casa editrice Fermento. Ammetto che non avevo sentito prima questo nome ma cercai di fissarlo nella mia mente. Nei giorni seguenti, per uno strano caso del destino trovai in tutte le librerie in cui entravo dei libri di questa casa editrice, così mi convinsi ad informarmi su di essa.
Passarono un po' di giorni in cui non feci nulla. Passeggiavo per Roma alle dieci della sera quando mi ritrovai alla fiera del libro che per quell'anno si stava svolgendo a piazza del Popolo. La fiera stava chiudendo e quasi tutti gli stand erano ormai coperti e vuoti tranne uno: Fermento.
Il destino mi stava spingendo presi coraggio e chiesi informazioni... il resto è, come si suol dire, storia.
Il mio libro è un romanzo che vi spiazzerà. ehehehe
Tra una fiaba folle e un romanzo sarcastico. Vi lascerà col fiato sospeso e non vedrete l'ora di sapere come andrà a finire.
VI scrivo la trama.
Sappiamo cosa pensate: la solita fiaba in cui i due amanti vengono separati da un cattivo e il principe salva la sua bella. Errore. Qui le cose sono diverse. La protagonista, Anna, non è la classica principessa: è una semplice cameriera. E non è nemmeno una cameriera sfruttata dalla terribile matrigna che alla fine verrà portata via dal principe. No: in questa fiaba è il principe che l'ha resa sua cameriera personale. Lei ne è innamorata, ma improvvisamente lo vede perdere la testa per una bellissima ragazza fatta apparire da un buffo nano, che altri non è se non il genio della lampada. Che succede, però, quando si scopre che la bellissima ragazza in realtà è una perfida strega? Anna non ci pensa due volte e si getta all'avventura per salvare il suo amato, supportata da una sarta sua amica con problemi sentimentali e il nano-genio che combina un guaio dopo l'altro. Disavventure, ostacoli non previsti, trasformazioni e incantesimi: per amore si fa questo e altro, sullo sfondo di un castello i cui intrecci e intrighi di corte farebbero impallidire una puntata di Beautiful.
Una fiaba divertente che vi farà sorridere e riflettere sull'amore: che, neanche nelle favole, è poi così favoloso.
Anzi vi dirò... vi scrivo anche le prime righe magari vi viene voglia di comprarlo. ^.^
Secondo voi la storia del bicchiere attaccato alla porta per spiare è era? Cioè, se per esempio, io dovessi prendere un bicchiere e appoggiarlo alla porta, che so, della biblioteca riuscirei a sentire cosa diavolo sta facendo Filippo?
No, vero? A me sembra assurdo. Facendo così frapporrei un altro ostacolo, oltre la porta, tra me e l'interno della biblioteca. E poi, che bicchiere dovrei usare? Di vetro? Plastica? Carta? O di cristallo?
é impossibile! Chissà che l'ha inventata questa storia? E se fosse un vero esperimento scientifico funzionante? Come, che so, la questione dell'uovo nell'acqua dolce e nell'acqua salata?
Per chi non lo sapesse: nell'acqua dolce l'uovo affonda, nell'acqua salta galleggia... O viceversa?
Lasciamo stare la scienza.
Comunque la storia del bicchiere non ha senso. E quello che fa Filippo non è affar mio. Può fare quello che vuole nella biblioteca. In fondo è la sua.
Mia madre mi dice sempre "Non ficcanasare nella vita della gente Reale" e io non faccanaso. Ascolto la mia mamma. La mamma è sempre la mamma.
-Toh, un bicchiere!- esclamo, trovando per caso, un bicchiere nella credenza in cucina.
....
Vi ho incuriosito? Siete già tutte pronte alla ricerca del mio romanzo?
Bene, ogni libreria può ordinarlo se non è tra le sue disponibilità immediate altrimenti potete comprarlo su ibs che lo vende anche con un bello sconto, perché no?
Questa è la pagina fan di facebook: https://www.facebook.com/pages/Per-colpa-di-un-nano-di-Valentina-Mele/228969535427
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| Questi sono più piccolini. ^.^ |
Che aspettate? Andatelo a comprare e poi venite qui a scrivermi che ne pensate, potete anche tirarmi i pomodori se non vi è piaciuto... tanto sono pomodori virtuali... e anche se fossero veri li accetterei lo stesso, fanno bene. Ho letto su un giornale che sono un elisir di lunga vita.
^.^
venerdì 4 maggio 2012
The Help
Eccomi qui con la nuova rubrica! Il titolo è tratto, ovviamente, da una celebre frase del v canto della Divina Commedia.
Inizierò a recensire i libri che ho letto. Naturalmente sorvolo su quelli letti in passato perché sono così tanti che non mi basterebbero le pagine del blog... se solo il blog avesse pagine.
Ho da poco finito di leggere The Help, un libro carino, piacevole ed interessante.
Il romanzo tratta di una ragazza degli anni '60 che, stanca dell'ingiustizie dell'epoca contro i neri, decide di scrivere la vita delle domestiche nere di Jackson, Mississippi. Con l'aiuto di alcune intraprende questo lavoro molto pericoloso. Infatti per l'epoca e per il luogo stringere rapporti con donne di colore era per la donna bianca più che spiacevole; veniva derisa, allontanata e trattata male. Per la donna di colore così pericoloso da rischiare la vita stessa.
Il romanzo è scritto a 3 voci. Skeeter, la donna bianca di buona famiglia; Aibileen, la domestica buona di una sua amica. Minny, la domestica forte e determinata che viene licenziata molto spesso.
é un romanzo che trasmette molte emozioni, dall'amore alla rabbia, dalla gioia alla tristezza... Vengono i brividi nel constatare che una volta il colore di pelle potesse avere così tanta importanza. I neri avevano un loro bagno, un loro ospedale e un loro supermercato. Non potevano infrangere nessuna di queste regole se non volevano finire picchiati o peggio ancora.
Leggendolo si tira un sospiro di sollievo rendendosi conto che le cose adesso sono cambiate... ma poi sarà così vero? Forse non facciamo più caso al colore della pelle, non ci meravigliamo se bimbi neri frequentano le scuole con i bimbi bianchi, se molti dottori sono neri e curano i pazienti indipendentemente dal colore della pelle e viceversa. E' vero queste cose non ci sconvolgono, né ci infastidiscono. Il colore della pelle non è più un fattore importante per quasi tutti (il quasi è d'obbligo), neanche per la religione, in fondo, c'è una grande discriminazione (almeno in occidente) ma possiamo dire lo stesso delle scelte sessuali?! Non è forse vero che spesso sentiamo di ragazzi omosessuali picchiati, o di discriminazioni in questo senso. Ho letto poco tempo fa un articolo sull'allontanamento di gay nei boyscout, non è forse simile a quando si pretendeva che i neri andassero in un altro supermercato?
Leggere questo libro mi ha fatto riflettere su quanto a volte siamo così stupidi e ci basta una minuscola differenza per sentirci superiori o per far sentire qualcun altro inferiore. Il colore di pelle può essere importante tanto quanto il colore di capelli.
Per me l'unica differenza importante è solo insita nell'indole. Esistono persone buone e persone cattive, colore, religione, paese di provenienza e scelte sessuali non hanno la minima importanza.
Inizierò a recensire i libri che ho letto. Naturalmente sorvolo su quelli letti in passato perché sono così tanti che non mi basterebbero le pagine del blog... se solo il blog avesse pagine.
Ho da poco finito di leggere The Help, un libro carino, piacevole ed interessante.
Il romanzo tratta di una ragazza degli anni '60 che, stanca dell'ingiustizie dell'epoca contro i neri, decide di scrivere la vita delle domestiche nere di Jackson, Mississippi. Con l'aiuto di alcune intraprende questo lavoro molto pericoloso. Infatti per l'epoca e per il luogo stringere rapporti con donne di colore era per la donna bianca più che spiacevole; veniva derisa, allontanata e trattata male. Per la donna di colore così pericoloso da rischiare la vita stessa.
Il romanzo è scritto a 3 voci. Skeeter, la donna bianca di buona famiglia; Aibileen, la domestica buona di una sua amica. Minny, la domestica forte e determinata che viene licenziata molto spesso.
é un romanzo che trasmette molte emozioni, dall'amore alla rabbia, dalla gioia alla tristezza... Vengono i brividi nel constatare che una volta il colore di pelle potesse avere così tanta importanza. I neri avevano un loro bagno, un loro ospedale e un loro supermercato. Non potevano infrangere nessuna di queste regole se non volevano finire picchiati o peggio ancora.
Leggendolo si tira un sospiro di sollievo rendendosi conto che le cose adesso sono cambiate... ma poi sarà così vero? Forse non facciamo più caso al colore della pelle, non ci meravigliamo se bimbi neri frequentano le scuole con i bimbi bianchi, se molti dottori sono neri e curano i pazienti indipendentemente dal colore della pelle e viceversa. E' vero queste cose non ci sconvolgono, né ci infastidiscono. Il colore della pelle non è più un fattore importante per quasi tutti (il quasi è d'obbligo), neanche per la religione, in fondo, c'è una grande discriminazione (almeno in occidente) ma possiamo dire lo stesso delle scelte sessuali?! Non è forse vero che spesso sentiamo di ragazzi omosessuali picchiati, o di discriminazioni in questo senso. Ho letto poco tempo fa un articolo sull'allontanamento di gay nei boyscout, non è forse simile a quando si pretendeva che i neri andassero in un altro supermercato?
Leggere questo libro mi ha fatto riflettere su quanto a volte siamo così stupidi e ci basta una minuscola differenza per sentirci superiori o per far sentire qualcun altro inferiore. Il colore di pelle può essere importante tanto quanto il colore di capelli.
Per me l'unica differenza importante è solo insita nell'indole. Esistono persone buone e persone cattive, colore, religione, paese di provenienza e scelte sessuali non hanno la minima importanza.
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