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venerdì 28 novembre 2014

Scarpe che passione! Ma come si cammina con i tacchi alti?

Non mi aspettavate, vero? Ultimamente ho la frequenza di scrittura sul blog pari alle volte che Giuliano Ferrara mangia insalata.
Nonostante ciò oggi sono qui e non ve l'aspettavate, vero? Ma vi stupirò ancora...
Il mio blog si chiama "Tra tacchi e pensieri" ma onestamente ho parlato di tacchi veramente poco, malgrado io viva di tacchi. Insomma io indosso scarpe senza tacco in rarissime situazioni che vi vado ad elencare: palestra, mare e passeggiata in campagna.
Si può immaginare quindi che il mio status normale è sempre sollevato minimo di 10 cm, per questo è strano che in questo blog io abbia parlato poco di tacchi.


Coooomunque, passiamo al motivo di questo articolo: Come si cammina con i tacchi. Non so voi ma a me spesso capita di vedere ragazze che arrancano su trampoli esagerati muovendosi nella maniera più sgraziata che esista, così mi sono mossa a compassione e ho deciso di stilare qualche consiglio per la giusta camminata sui tacchi alti.


Fino a non molto tempo fa il tacco alto era quello da 10, senza traccia di plateau, negli ultimi anni invece tale altezza è stata declassata a media (neanche medio-alta, poverina), dopo tutto dovendosi confrontare con il 16 cm c'è ben poco da fare; il problema di tale evoluzione è che un tale centimetraggio ha bisogno di un plateau sostanzioso altrimenti è impossibile da portare, specialmente se il vostro piede si aggira intorno al 37/38.


Senza plateau, 10 cm di tacco. 
6 cm di plateau, 16 cm di tacco.
Dopo questa piccola premessa passo la mia personale guida.
- Se siete neofite del tacco alto scegliete inanzitutto una scarpa che vi avvolga bene il piede, l'ideale è uno stivale.


-Sembrerà ovvio quello che sto per dire ma ho scoperto che non è proprio così, come ho già spiegato su questo post : scegliete il numero giusto! So che se si tratta di decoltè è sempre un po' complicato trovare il numero perfetto. A meno che non siate molto fortunate potreste ritrovarvi con un numero troppo stretto e uno troppo largo. L'ideale sarebbe il mezzo numero ma non tutti i brand li hanno. Io prediligo quello più stretto anche perché un po' tende a cedere. Piccolo trucchetto: se lo spazio che avete dopo il tallone permette di infilare un dito è troppo grande la scarpa.

-Evitate il plateau troppo alto, lo so vado contro quelle che sono le classiche idee per le scarpe: plateau-alto scarpa comoda. Ora questo è anche vero perché se io prendo un tacco 13 senza plateau potrebbe dare molto fastidio in neanche 2 minuti, per questo vi suggerirei di partire con un 10 senza plateau. Vi spiego il perché: se non siete molto brave a camminare con i tacchi alti il plateau troppo alto vi farà sembrare dei robottini perché purtroppo esso rende la scarpa più rigida e vi impedisce il corretto movimento del piede.

Aneddoto: Qualche anno fa quando andava di moda la zeppa quasi para ed io naturalmente ne avevo diverse mia madre mi diceva sempre che camminavo come Belfagor, ammetto di non sapere chi fosse ma non mi è mai sembrato un complimento.


-Qual è il corretto movimento del piede? Ho letto da qualche parte che quando si hanno i tacchi è consigliabile poggiare prima la punta e poi il tacco. Vade retro! Mai fesseria più assurda fu scritta di questa. Quando camminate, qualsiasi sia la vostra scarpa, dovete prima appoggiare il tacco, assicurarvi la stabilità e poi la punta spostando tutto il peso sul piede. Se fate il contrario vi trasformerete improvvisamente in Domitilla Pistaovi. Quest'ultima è una mia amica che si è ritrovata questo pseudonimo a causa di un nome un pochino particolare che non entrava nella testa di un ragazzo appena conosciuto e del fatto che camminasse sui sampietrini in punta per evitare di rovinare il tacco. Ecco solo in quest'ultima ipotesi vi concedo di trasformarvi nella signorina Pistaovi, in tutti gli altri casi no.

 - Non fate passi troppo lunghi, altrimenti unendo questo al consiglio sopra, di poggiare il tacco prima, vi ritroverete a camminare un po' come i cowboy nel far west!

-Si consiglia alle modelle di camminare come se ci fosse un filo sulla testa che le tiri verso l'alto, questo è un giusto consiglio. Camminate dritte, con il petto all'infuori le spalle all'indietro e il collo allungato.

-Non imitate le camminate delle modelle perché sono tutto fuorché naturali e soggette a mode. Infatti un po' di tempo fa tendevano ad incrociare molto le gambe adesso invece a scalciare. Camminate spostando il peso da una gamba all'altra, non piegando troppo il ginocchio, né sollevandolo troppo.

Queste sono i miei piccoli suggerimenti. Fatemi sapere voi come vi trovate sui tacchi e se avete qualche dubbio. 

martedì 3 dicembre 2013

Fuori il vecchio dentro il nuovo

Arriva un certo punto nella vita di ognuno in cui bisogna rendersi conto che si deve agire, anche se a malincuore. Si arriva ad una situazione in cui non si ha nessun'altra possibilità, si può temporeggiare per un po', tentare di tirare avanti aggirando la situazione ma prima o poi si arriva a quel punto di non ritorno in cui l'unica scelta è quella di mettersi una mano sulla coscienza ed accettare quello che si ha intorno, accettare il fatto che le cose così come stanno vanno cambiate. Per reagire l'ideale è mettersi di fronte al problema ed ammettere ad alta voce "Il mio armadio è un vero disastro, forse è il caso che io metta un po' in ordine!"
Ebbene sì, quel momento è arrivato anche per me. Ammetto, qui, di fronte a tutti voi ( e Dio m'è testimone che i nordisti non mi batteranno... ehm no, questo non c'entra) che io sono una vera professionista del disordine. Della serie: torno a casa e nonostante la scarpiera sia a due passi da me gli stivali rimangono fuori. Tutte le sedie o appoggi possibili, tranne uno, sono occupati da una pila di vestiti; viene da chiedersi perché uno sia esonerato dal disordine, semplice da qualche parte mi devo sedere quindi dipendentemente dal luogo in cui io ho bisogno di spazio i vestiti vengono spostati da una parte all'altra, per permettere ciò un appoggio deve essere sgombro. Quindi i miei vestiti sono nomadi. 
A mia discolpa devo dire che malgrado i miei armadi siano abbastanza grandi sono anche sistemati in maniera molto scomoda che mi impedisce di mantenere l'ordine comodamente. Ovvio che poi c'è la scusante del tempo che non c'è mai, la scusante del conservare tutto, la scusante del folletto dispettoso che di notte tira fuori i vestiti dai miei cassetti... insomma di scusanti ne ho a iosa. 
Il punto rimane lo stesso la situazione dei miei vestiti e del mio armadio era così ingestibile che ho dovuto occupare il poco tempo libero a dargli di nuovo un senso (detto tra noi non ho ancora finito).
Ho pensato, non di tenervi al corrente dei progressi del mio ordine, anche perché suppongo che non vi interessi granché, né tanto meno di stilare un decalogo sul modo corretto di sistemare, non ne avrei proprio le capacità ma vorrei invece informarvi sulle cose che vi possono accadere quando decidete di ordinare il vostro armadio, o almeno quelle successe a me.
Ecco il titolo intelligente:
Le cose che vi possono accadere quando decidete di sistemare l'armadio:

- Vi ritroverete, naturalmente, sommerse di vestiti, borse, sciarpe, guanti, cappelli e quant'altro. 

- Penserete all'incirca 100 volte "Ok, ora appallottolo tutto lo infilo a casaccio nei cassetti e faccio finta che questa idea malsana non sia mai balenata nella mia testa.

-Penserete all'incirca 99 volte "Ok, ora appallottolo tutto lo infilo in un sacco dei rifiuti butto via ogni cosa e vado a fare shopping". 

-Scoprirete che esistono degli oggetti che avete sempre creduto inanimati avere invece una vita propria: si uniscono tra di loro, si sposano e fanno dei figli nel vostro armadio... esatto, è l'unica spiegazione possibile alla quantità inaudita di grucce che ci sono in fondo al mio armadio. Una vita nascosta perché ogni volta che me ne serviva una non sembrava mai esserci ed ero costretta a impilare gonne o maglie una sopra l'altra.

- Rivaluterete Carla di Real Time. Avete presente la donna platinata che potrebbe avere dai 40 ai 60 anni che fa " Ma come ti vesti?" insieme a Enzo Miccio? Fa anche un altro programma che ho sempre trovato assurdo " Guardaroba perfetto". Ora, io vorrei capire le persone che la chiamano come indossano i loro vestiti. Lei abbina un banale golfino nero con una maglia bianca e loro "non avevo mai pensato di abbinare questi due capi!". Io dico: andate in giro con un solo capo d'abbigliamento per volta? Abbinamenti più che banali per loro sono idee geniali. Va beh al di là di questo si arriva ad ammirarla e vagamente pensare di chiamarla perché in quel programma oltre agli abbinamenti ti sistema l'armadio in maniera semplice e perfetta. C'è da dire anche che con tutta probabilità chi la chiama ha 10 vestiti in tutto e ha la vita che si può perfettamente suddividere in 3 parti diversi :lavoro, palestra e tempo libero. Io invece avrei qualche categoria in più: Lavoro- ripetizioni ai bambini, Lavoro- reception, tempo libero-cinema, tempo libero- passeggiata, tempo libero-discoteca, università, palestra, casa, casa con i miei nipoti... ogni situazione vuole il suo abbigliamento.

- Troverete nelle borse qualche soldo dimenticato lì... mica male, no?

-Proverete quella felicità che, ahimè... o meglio ahiloro, gli ordinati non potranno mai provare "ritrovare oggetti che era da lungo tempo che cercavate e vi eravate ormai rassegnati a darli per spacciati".

-Vivrete degli splendidi flash back quando in fondo all'armadio, in un luogo buio e tempestoso uscirà fuori quella gonna che non indossate da circa 10 anni e vi farà venire in mente ricordi belli o brutti in cui era uno dei pezzi forte del vostro abbigliamento.

-Verserete calde lacrime quando vi convincerete a togliere di mezzo quei vestiti che ormai non indossate più perché rovinati, vecchi e non più alla moda ma che avete tanto amato.

-Infine riuscirete a creare una categoria a parte per quei vestiti che non indossate da un bel po' ma potrebbero tornare utili a carnevale... ehm... vi darà anche qualche pensiero l'idea che una volta indossavate abiti che si possono riutilizzare a carnevale. 

Insomma mettere in ordine l'armadio è un po' come una profonda metafora sulla vita: bisogna accettare il proprio passato e lasciarlo andare, riflettere sul presente e organizzarlo per bene ed infine fare un po' di spazio per il futuro.






Riordinare l'armadio porta a molte risposte e anche a determinate prese di posizione tipo "da oggi in poi manterrò l'ordine", ma reca anche molti quesiti uno su tutti " Per quale diavolo di motivo ho creato tutto questo casino?"

martedì 21 maggio 2013

I "non si fa" del matrimonio

Maggio è il mese delle cerimonie, non se ne scampa. Passare questo mese indenne vuol dire o non avere amici e parenti o essere tanto fortunati. Per esempio io l'anno scorso sono riuscita a cavarmela egregiamente ma quest'anno sono stata subito punita per questo: ben 3 comunioni e un matrimonio nel giro di 2 settimane, se includo il mio compleanno avrete un quadro completo della mia devastazione.
La preparazione che richiede un matrimonio però è decisamente maggiore degli altri sacramenti, ovvio. Come vestirsi, come comportarsi e cose di questo tipo. So che ci sono moltissimi blog in giro per il web che informano sul galateo da seguire  nei matrimoni, per esempio vorrei suggerirvi Non si dice piacere che oltre ad essere molto interessante è anche divertente e di matrimonio ne ha parlato diverse volte. Tra l'altro ultimamente la blogger è stata invitata anche a parlare di matrimonio dalla Cuccarini, quindi vuol dire che la ragazza è ben informata. Andate a dare un'occhiata se vi serve qualche dritta, oppure parlate con la Cuccarini che adesso ne sa qualcosa anche lei.
In questi decaloghi online  alcune cose vengono date per scontate e forse non è corretto. Per questo motivo ho deciso di scrivere un articolo sulle cose da evitare ad un matrimonio che non sono mai state dette e che forse era il caso di specificare.

-Novelli sposini, dico a voi, uomini che da poco avete fatto il grande passo, capisco che vi siete ritrovati a spendere così tanti soldi per qualcosa che non userete granché e che vi siete un po' sentiti come Paris Hilton quando spende migliaia di euro in una libreria, credetemi capisco benissimo i vostri sentimenti, in fondo voi non siete cresciuti con il sogno del bel vestito bianco da sposa, per voi è solo un obbligo comprarlo. Capisco benissimo tutto ciò quindi capisco anche l'idea di indossarlo di nuovo al più vicino matrimonio che capita e posso anche accettare che fate ciò ma dovete apporre delle piccole modifiche. Cambiate la cravatta con il nodo particolare (non chiedetemi i nomi non li so), non mettete il brillantino sul nodo della cravatta ed aggiungerei modificate la camicia che spesso dal colletto si riconosce che è da sposo. Insomma vi concedo di indossare di nuovo la giacca, i pantaloni e le scarpe. Quando si è ad un matrimonio le persone che devono spiccare sono gli sposi, non vi dico che dovete vestirvi in maniera anonima ma quanto meno evitate di vestirvi da sposo. Se proprio ci tenete a rimettere il vestito fatelo a carnevale con un po' di ragnatele sopra e fingete di essere lo sposo cadavere.
Aggiungi didascalia



-Sposi, decidete di fare qualcosa di particolare con la torta sopra ad un pianoforte e voi appoggiati su di esso, beh ecco io un pianista lo piazzerei lì, altrimenti che ci sta a fare il pianoforte? Perché dare tanta importanza ad un oggetto se poi non viene sfruttato per quello che serve realmente? Quindi sì alle foto vicino al pianoforte, sì alla torta su di esso, sì al momento magico con esso ma fatelo suonare da qualcuno.

-Lungi da me obbligare tutti ad un'eleganza forzata, il matrimonio, è vero, la richiede ma io non vorrei mai costringere qualcuno che proprio non è nelle sue corde ad indossare un vestito elegante quando non lo è mai quindi vi concedo anche l'opportunità di personalizzare il vestito. Anche perché, diciamo la verità, se non si è eleganti abbigliati in una certa maniera si diventa un tantino ridicoli. Indossate quello che più vi fa stare meglio ma con coerenza. Naturalmente sono da evitare i pantaloncini, anche se gli sposi scelgono la spiaggia come location. Tu amico dello sposo, se sei abituato a stare in jeans io (e qui scatenerò lo sconcerto delle bon ton dipendenti, già mi vedo Enzo e Carla con i capelli dritti) ve li concedo: jeans scuro, camicia e giacca. Per me va bene, meglio così di ritrovarsi con un invitato che indossa un bel vestito elegante, grigio, gessato e lucido con la camicia perlata aperta fino al petto e la camminata alla Amendola quando va allo stadio a vedere la Roma.

-Donne... è arrivato l'arrotino. No, sto scherzando. Sono la prima a sostenere che l'età non conta, che potete comportarvi e sentirvi giovani fino a 90 anni, dopo tutto anche sulla scatola dei giochi di società spesso c'è scritto che l'età consigliata va dai 9 ai 99 quindi chi sono io per dire che a 90 anni non si può più fare qualcosa? C'è da dire però che l'abbigliamento bisogna valutarlo più che bene, quanto meno per non ritrovarsi a 50 anni inoltrati con un vestito identico alla ragazzina di 15, no? Quindi signore che avete superato la cinquantina, siete splendide e giovanili, ma evitate di indossare un vestitino cortissimo e svolazzante che va molto di moda tra le giovani. Si finisce per fare la fine di Samantha Jones nell'ultimo film di Sex and the City in cui indossa lo stesso vestito Miley Cyrus... ovvio che Sam fa sempre e comunque la sua bella figura.

-Accetto il matrimonio informale, accetto il movimento e l'agitazioni degli amici, accetto le canzoni cantate dal testimone stonato accetto tutto ma dico un enorme NO agli inni delle squadre di calcio cantate durante la cena!

-Precisazione importante: non basta che un vestito sia lungo per essere elegante. Un vestito lungo, bianco e fiorato è principalmente un vestito da mare quindi non potete metterlo ad un matrimonio... a meno  che la cerimonia non si celebri in spiaggia.

-Se il matrimonio non è in piena estate sarebbe intelligente non indossare vestiti troppo estivi, meglio un bel vestito di mezza stagione. Perché acquistare un vestito senza maniche, con lo scollo sulla schiena quando sapete che quel giorno non potrà fare caldo come a luglio? Comprate un vestito adatto al momento. Se proprio non resistete dalla voglia o se avete già un vestito che volete sfruttare senza acquistarne un altro portatevi con voi un soprabito abbinato che posso completare il vostro vestito e riscaldarvi quando è il momento. Come vi siete preoccupate di abbinare la borsa ai sandali e il tutto al vestito abbinate anche una giacca o quello che volete così magari si evita di ritrovarsi ad un certo punto tante donne infagottate con le giacche troppo larghe dei mariti e il vestiti svolazzante che fuoriesce sotto. Non sapevate che in inverno fa freddo?

-Ultima nota, da grande appassionata di tacchi. Un grosso NO a tacchi che spariscono improvvisamente e vengono sostituiti da ballerine o ciabatte. Se posso tollerarlo quando tornate dalla discoteca non posso accettarlo ad un matrimonio perché non c'è un momento in cui il matrimonio è meno elegante. Non è che bisogna essere impeccabili solo in chiesa, quindi se non riuscite a sopportare i tacchi alti non li mettete, abbinate il vostro vestito direttamente ad una scarpa bassa, non è accettabile che dopo la cerimonia in chiesa le donne si abbassino tutte improvvisamente di 12 cm ed abbiano delle scarpe che non hanno niente a che fare con il vestito. Andiamo non state mica a casa. L'unica cosa che avete fato è stata uscire di casa andare in chiesa e alzarvi e sedervi se già vi fanno male i piedi probabilmente non siete in grado di stare su tacchi alti. 



Detto questo sposatevi, amatevi e divertitevi... con classe. 




venerdì 17 maggio 2013

Style Papers Italia nuovo editore Fanatica International srl

E dal mondo delle Fanatiche arriva il magazine perfetto per le fashion blogger, per le appassionate di moda, per le amanti dei mensili e per tutte coloro che hanno voglia di sfogliare un bellissimo, nuovo e scintillante magazine: Style Papers.
La garanzia di questo nuovo magazine è data dal suo nuovo editore che non è niente meno che Fanatica International srl. Come si fa a resistere?
All'interno troverete brillanti articoli sulle star, sulle nuove mode della stagione e sulla bellezza, non potete farvelo scappare.
E se per caso siete a Milano non potete perdere il party che si terrà al Just Cavalli di Milano il 20 maggio. QUanto vorrei parteciparvi anch'io! 
Vi inserisco l'invito qui sotto e mi raccomando andate a cercare Style Papers in edicola.


www.fanatica.it

mercoledì 13 marzo 2013

I leggings hanno creato dei mostri!


Questo post è rivolto a stilisti e fashion bloggers che hanno creato e promosso i leggings... quelli che una volta erano i pantacollant oppure i fusaux, insomma chiamateli come vi pare.
Una volta si indossava il pantalone con una maglia sopra, o la gonna le calze e una maglia sopra da un po' di anni sono arrivati i leggings che in realtà già esistevano negli anni '80 con il nome di fuseaux (pantacollant)... sì, proprio anni 80 un periodo per la moda veramente buio e brutto e noi che facciamo? lo tiriamo di nuovo fuori!

Va beh ormai è inutile ribellarsi ai leggings perché sono così inseriti nel nostro abbigliamento che è difficile farli fuori, un po' come ribellarsi a Facebook, si può criticarlo, non avere il proprio profilo, giudicare male tutti quelli che sono iscritti ma tanto una foto tua c'è sempre da qualche parte.
Ed infatti un paio di leggings nel mio armadio devo ammettere che c'è, ma non è questo il problema, con l'abbigliamento giusto è anche molto carino, il punto è quello che ne è nato poi.
In principio si usava tra il pantalone e la calza quindi si indossava un vestito particolarmente corto e si metteva il leggings sotto per non andare in giro troppo nude, cosa che sarebbe accaduto mettendo una calza, poi siamo passati alla maximaglia, più corta del vestito corto e poi dove siamo arrivati?
C'è bisogno di una piccolissima parentesi.
(da un po' di anni è diventato di notevole interesse sessuale da parte dei maschietti quello che viene denominato il lato B, che ammettiamolo in precedenza non era molto calcolato. Provate a pensare alle sex symbol di una volta, tipo Sophia Loren non è che fosse famosa per il suo tondo e tonico fondoschiena, giusto? Tra l'altro all'epoca piacendo molto il fianco largo era complicato trovare anche un sedere tondo e sodo. Tutto questo amore per questa parte del corpo è dovuto all'avvento in televisione di tutte queste brasiliane, venezuelane ed argentine che sono famose per il loro perfetto lato b... anche se, non vorrei smontarvi un mito, le brasiliane hanno la percentuale di sederi rifatti chirurgicamente più alta.)
Kim Kardashian
Comunque sia gli uomini decidono che anche il sedere è sul menù e quindi le ragazze decidono di metterlo in evidenza e cosa c'è meglio di un leggings? Ed ecco qua che diventa un sostituto del pantalone, la maglia si alza non copre più né sedere né la corrispettiva parte davanti e mostra le rotondità, se presenti, a mala pena fasciate dallo strato di stoffa. Ora diciamolo tutta se il vostro sedere non è alto, sodo e tondo il leggings sarà la vostra fine, a meno che non comprate quello push up. 
Così improvvisamente ecco che ci ritroviamo in giro ragazze che vanno in giro con il pantacollant... ops volevo dire con il leggings come se fosse un pantalone.
Vi starete chiedendo "sono forse questi i mostri creati?" No, se fosse solo questo non sarebbe male, il problema è quello che arriva dopo. 
Facciamo un piccolo discorso di logica: il leggings è a metà tra il pantalone e la calza perché ha coprenza di un pantalone ma la consistenza di una calza, ultimamente però ha acquisito di più le fattezze di un pantalone, anche perché viene usato come tale, ma ci sono alcuni tipi invece che sono molto più simili alle calze. Ora secondo voi quanto ci vorrà che il secondo tipo di leggings verrà comunque usato come un pantalone? Ve lo dico io, molto poco.
Sofia Vergara
Case come calzedonia, golden point ecc hanno creato diversi leggings molto belli e alcuni sono dei veri e propri pantaloni altri invece sono trasparenti e molto più simili alle calze. Beh il mostro nasce quando quelli simili alle calze vengono usati come pantaloni e quindi con una maglia che copre a mala pena la parte inguinale, se la copre. 
Tulisa Contostavlos
Ragazze ma così andate in giro nude!!! Ve ne rendete conto? Come si fa a considerare una calza (perché, andiamo, quelli trasparenti sono alla stregua delle calze) come un pantalone?
Jennifer Love Hewitt
Tremo pensando che tra non molto le calze color carne velate 20 denari verranno usate tranquillamente come pantaloni. Aiuto! O_O

Paris Hilton

P.s. questo sito che vi inserisco qui sotto è il sito di un mensile in cui scrivo sia argomenti generici (al momento la serata degli Oscar) che di gossip perché non gli date uno sguardo? E Se vi va mettete mi piace sulla pagina fb. 
http://tabletroma.wordpress.com/2013/03/11/la-notte-degli-oscar/
Tablet Roma Facebook

lunedì 25 febbraio 2013

Un Oscar è per sempre


Mie care ieri ci sono stati gli Oscar ed io mi sono vista tutta la diretta dall'inizio alla fine!!! 
Ebbene sì sono arrivata fino alle 6 di mattina per sapere chi aveva vinto il premio come miglior film ossia Argo che in realtà non avevo neanche considerato di andare a vedere ma va beh. 
La cosa che ora conta di più, almeno per noi fashion blogger (sì, ogni tanto lo sono anch'io), è spettegolare sui vestiti. Quindi si apro le danze. 



La più bella in assoluto per me è lei, Charlize Theron. A dir poco è celestiale: candida, sensuale, elegante da togliere il fiato sembra essere quasi un angelo. L'anno scorso a togliere il fiato fu Angelina Jolie e direi che messe a confronto sembrano i due lati opposti della bellezza quello angelico e quello diabolico. Splendide entrambe.
Dior 
Versace
In seconda posizione metto Anne Hathaway che non capisco per quale motivo sul web viene così tanto massacrata io l'adoro. La trovo così elegante e anche con questo vestito rosa molto bon ton è splendida e anche molto sensuale grazie alla scollatura sulla schiena.
Prada
In terza posizione, sempre sul podio quindi, piazzo Amanda Seyfried, quasi da sogno, risplendeva di sensualità e bellezza. 
Alexander Mcqueen
La tanto attesa e acclamata Jennifer Lawrence devo dire che a me faceva tanto venire in mente una sposina. Bello il vestito senz'altro ma non mi sarei sorpresa se l'avessi vista percorre la navata verso un altare... mi sono sorpresa un po' di più invece nel vederla crollare in terra. 
Dior
Che fosse il momento di pregare verso la Mecca?
Ho trovato magica Amy Adams che adoro avvolta in una nuvola grigio perla.
Oscar De La Renta
Deliziose e molto semplice Jennifer Aniston e Jennifer Garner che sfoggiano abiti di stilisti nostrani.
Valentino

Gucci



Splendide e sexy Sandra Bullock e Hally Barrie con una piccola riserva su quest'ultima... quelle spalline e quelle righe non le riesco a digerire molto.
Versace

Elie Saab

Anzi ora che lo guardo direi che quello di Hally Berry mi piace sempre meno, fa un po' effetto pigiama da carcerato, no?
Jenny Pakham
Un bel vestito adatto al sua corporatura è quello di Adele anche se nel momento della sua esibizione di Skyfall brillava decisamente troppo, sembrava un po' tempestata di lucine di Natale.

Va bene, adesso inizio a diventare cattiva e lo faccio, ahimè proprio nei confronti di un'attrice che adoro ossia Nicole Kidman!! 
Andiamo, che vestito è? Quelle paillet dorate fanno sembrare le zone leopardate e soprattutto se si metto di profilo non si vede più, ma quanto è magra? Potrebbe tranquillamente nascondersi dietro un palo della luce.
Wren Scott
Parliamo anche un secondo dell'impacciatissima Kristen Stewart... mi chiedo chi la inviti a questi eventi si vede lontano un miglio che non ci vuole stare e che è terribilmente in imbarazzo, no?
Il vestito ricamato a mo di centrino non è un granché a me dava anche l'impressione che potesse scivolarle via da un secondo all'altro.
Reem Acra

E vogliamo parlare di Catherine Zeta Jones? Era più bella la sottoveste che si è messa per ballare e cantare "All that Jazz"... ma poi che voce ha Catherine? Ammetto l'ignoranza e non avevo mai sentito la sua voce e sembra quella di un uomo o è solo una mia impressione? Comunque questo vestito oro e così aderente a me non piace affatto... sembra quasi un Oscar lei... 
Zahir Murad

Boccio anche Naomi Wats nonostante devo ammettere che non sia proprio pessima ma quel vestito futuristico io proprio non riesco a guardarlo.
Versace
E veniamo alle ultime due. QUalcuno si è accorto che Salma Ayek si è ingessata il collo? Forse poverina ha fatto un qualche incidente e ha dovuto mettere il collare, l'ha tempestato di pietre ma sempre collare rimane. E il vestito aderente nero che sembra di velluto, un po' effetto plaid da dove l'ha tirato fuori? La fa sembrare anche terribilmente corta.

Alexander Mcqueen
Ed infine vorrei dare un premio alla miglior immedesimazione, la donna che più di tutti è riuscita a calarsi meglio nella serata: l'Oscar va... rullo di tamburi... a Renee Zellweger.
Beh direi che è inutile darle un Oscar visto che si è vestita lei stessa da Oscar, no? 
Splendida forma fisica ma terribilmente danneggiata da quell'oro seconda pelle che la fa sembrare... odio ripetermi ma proprio un Oscar. 
Caroline Herrera
E voi siete d'accordo con me?
Prossimamente stenderò anche due righe sugli uomini.