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mercoledì 27 marzo 2013

I comici e i loro luoghi comuni

Questo è un post di protesta... maddai? Sì, lo so che state pensando che il più delle volte i miei post sono per lamentarmi di qualcosa o andare contro a qualcosa. Ebbene sì lo è anche questo.
Per l'ennesima volta ho sentito il monologo di un comico basato come al solito su banalissimi e sbagliatissimi luoghi comuni. Insomma voglio dire un "basta" ai comici che basano le loro battute sulle differenza uomo e donna senza rendersi conto che adesso le cose sono cambiate.

Il sabato al supermercato a fare spesa giornate lunghissime mentre lei sceglie e a voi non interessa nulla se non birra e patatine.
Le domeniche a montare i mobili dell'ikea.
Tornare a casa stanche dal lavoro mentre lei vuole parlare.
Usare le pattine dentro casa perché lei ha pulito tutto il giorno.Sposarsi un incubo che vuole lei mentre per voi l'ideale sarebbe salutarsi da balcone a balcone.
La suocera che si piazza settimane dentro casa.




Quanti comici avete sentire parlare di queste cose? Io moltissimi e vorrei parlare a loro: cambiate repertorio!! Queste cose forse andavano bene una volta adesso non reggono più.
Il sabato nessuno ha più voglia di fare la spesa, ci si va giornalmente a comprare quel che serve e poi gli uomini adesso stanno attenti alla linea neanche le vogliono vedere le patatine. Ci sono più uomini nel reparto "senza grassi" intenti alla scelta che in un locale di spogliarelli.
I mobili dell'Ikea se li montano le donne da sole in all'incirca 5 minuti netti senza bisogno neanche di leggere le istruzioni.
Pattine? pulire tutto il giorno? Ma quando? adesso ci sono persone pagate apposta per pulire casa.
Potrei presentarvi una sfilza di donne che scappano dalla proposta di matrimonio e uomini che non vedono loro di vivere insieme a loro.
La suocera con il piffero che mette solo piede dentro casa altrimenti le vengono appioppati i nipoti per tutta la giornata. 
Cambiate repertorio, miei cari comici. 
In particolar modo, per esperienza diretta, vorrei sfatare due miti tipici del monologo comico sull'uomo e la donna. 
Shopping.
Il mio modo di acquistare vestiti prevede il passeggiare tra le vetrine, se noto qualcosa su un qualche manichino che mi piace entro nel negozio chiedo al commesso di quella maglia/vestito/gonna/pantalone che ho visto dopo di che se mi piace e c'è la mia taglia la compro... raramente provo. Lo so andrebbe provata ma infilarmi in un tetro camerino grande quanto una scatola di sardine dove d'inverno si muore di caldo e d'estate di freddo è qualcosa che odio. Così preferisco portarmelo a casa e nel caso in cui non mi stia bene lo cambio la volta successiva, tanto si può fare, no? Il tutto occupa una mezz'ora a dire tanto.
Il modo di acquistare vestiti del mio Lui prevede entrare nel negozio che gli piace anche se non ha visto niente di che girovagare perso e senza una motivazione tra i vari vestiti appesi guardandoli, come se stesse in una mostra d'arte, per poi essere attratto da qualche t-shirt, aspetta il commesso che appena entrati era libero ed ora non lo è più e gli chiede infine le taglie giuste e vari colori di 5 t.shirt diverse. Entra in camerino e le prova. Io rimango in piedi fuori non sapendo bene cosa fare a guardarmi in faccia con il commesso e l'unico mio impegno è quello di spostare il peso da un piede all'altro. Esce e vuole sapere come gli sta una semplice t.shirt a maniche corte con la scritta sul petto. "bene" come può stare? Entra e ne esce con un'altra di una sfumatura impercettibile in più della precedente "qual è meglio?" ehm... in che senso? Sono pressoché identiche. E così per le successive tre shirt identiche nel modello ma diverse di colore e scritta. Dopo oltre mezz'ora passata a scegliere decide di comprarle tutte e 5 ma mentre è lì in attesa di pagare ecco che gli cade l'occhio su un'altra piegata in bella vista sul bancone all'entrata e si ricomincia tutto daccapo. 
Adesso ditelo comici, se ne avete il coraggio, ditelo che sono le donne a metterci tanto tempo per scegliere cosa comprare.
Secondo luogo comune da sfatare.
La preparazione delle valigie per un viaggio.
Io conto i giorni in cui sono fuori, le serate e le giornate dopo di che prendo i vestiti in base a quello, sforando di qualche vestito in più e qualche maglia in più. Il mio obiettivo è quello di saper direttamente da casa quello che metterò i successivi 7 giorni senza bisogno di dover scegliere lì questo mi porta molto spesso l'ultimo giorno di viaggio a non saper cosa mettere, non aver voglia di indossare quello che ho scelto da casa e con l'unico perizoma rimasto. Ciò che invece porta in abbondanza sono le scarpe... sì... quello sì lo ammetto. Infine sono pronta con la mia valigia di grandezza normale, più una borsa per le scarpe. Altro che armadi con le rotelle di cui parlano i comici. 
Lui, secondo i comici porterebbe 7 magliette, una al giorno, 3 paia di jeans perché si possono anche mettere per due volte e 2 paia di scarpe una più elegante per la sera e una da passeggio per il giorno. Vorrei sapere quale uomo fa la borsa così? Il mio Lui svuota il cassetto delle magliette direttamente nella borsa, per non parlare dei pantaloni. Non considera minimamente i giorni, non considera il caldo o il freddo, non considera quello che in quei 7 giorni andremo a fare Lui considera esclusivamente che si deve allontanare dal suo armadio per 7 giorni e di conseguenza ha bisogno di tutti i vestiti possibili ed immaginabili per poter scegliere in quel momento. Questa estate, 7 giorni in Sardegna, quindi giornate in costume e l'abbigliamento solo per la sera, si è portato la bellezza di 37 magliette e una quindicina di jeans!!! La sera le adagiava sul letto e sceglieva. Io indossavo quello che avevo già prefissato da casa e che magari non avevo granché voglia di indossare ma ormai quello c'era e quello mi mettevo.
Facciamo un weekend fuori? Ossia 3 giorni fuori casa, io porto quattro outfit diversi tra cui scegliere lui 10 maglie e 4 paia di jeans. Viene da me il giorno magari in estate e andiamo al mare, Lui si porta l'occorrente per cambiarsi dopo la doccia per poter poi uscire la sera... porterà una maglia ed un paio di pantaloni? No... non riesce a scegliere neanche la mattina per la sera Lui si porta per il giorno stesso 5 maglie e 3 paia di pantaloni.
Al prossimo comico che ha il coraggio di dire che le donne per pochi giorni portano l'intero armadio e gli uomini invece nella valigia mettono solo lo stretto indispensabile tiro addosso la valigia del mio Lui poi vediamo se c'è proprio l'indispensabile e se il termine "stretto" non avrà un sapore dolce e amaro d'allora in poi. 


mercoledì 13 marzo 2013

I leggings hanno creato dei mostri!


Questo post è rivolto a stilisti e fashion bloggers che hanno creato e promosso i leggings... quelli che una volta erano i pantacollant oppure i fusaux, insomma chiamateli come vi pare.
Una volta si indossava il pantalone con una maglia sopra, o la gonna le calze e una maglia sopra da un po' di anni sono arrivati i leggings che in realtà già esistevano negli anni '80 con il nome di fuseaux (pantacollant)... sì, proprio anni 80 un periodo per la moda veramente buio e brutto e noi che facciamo? lo tiriamo di nuovo fuori!

Va beh ormai è inutile ribellarsi ai leggings perché sono così inseriti nel nostro abbigliamento che è difficile farli fuori, un po' come ribellarsi a Facebook, si può criticarlo, non avere il proprio profilo, giudicare male tutti quelli che sono iscritti ma tanto una foto tua c'è sempre da qualche parte.
Ed infatti un paio di leggings nel mio armadio devo ammettere che c'è, ma non è questo il problema, con l'abbigliamento giusto è anche molto carino, il punto è quello che ne è nato poi.
In principio si usava tra il pantalone e la calza quindi si indossava un vestito particolarmente corto e si metteva il leggings sotto per non andare in giro troppo nude, cosa che sarebbe accaduto mettendo una calza, poi siamo passati alla maximaglia, più corta del vestito corto e poi dove siamo arrivati?
C'è bisogno di una piccolissima parentesi.
(da un po' di anni è diventato di notevole interesse sessuale da parte dei maschietti quello che viene denominato il lato B, che ammettiamolo in precedenza non era molto calcolato. Provate a pensare alle sex symbol di una volta, tipo Sophia Loren non è che fosse famosa per il suo tondo e tonico fondoschiena, giusto? Tra l'altro all'epoca piacendo molto il fianco largo era complicato trovare anche un sedere tondo e sodo. Tutto questo amore per questa parte del corpo è dovuto all'avvento in televisione di tutte queste brasiliane, venezuelane ed argentine che sono famose per il loro perfetto lato b... anche se, non vorrei smontarvi un mito, le brasiliane hanno la percentuale di sederi rifatti chirurgicamente più alta.)
Kim Kardashian
Comunque sia gli uomini decidono che anche il sedere è sul menù e quindi le ragazze decidono di metterlo in evidenza e cosa c'è meglio di un leggings? Ed ecco qua che diventa un sostituto del pantalone, la maglia si alza non copre più né sedere né la corrispettiva parte davanti e mostra le rotondità, se presenti, a mala pena fasciate dallo strato di stoffa. Ora diciamolo tutta se il vostro sedere non è alto, sodo e tondo il leggings sarà la vostra fine, a meno che non comprate quello push up. 
Così improvvisamente ecco che ci ritroviamo in giro ragazze che vanno in giro con il pantacollant... ops volevo dire con il leggings come se fosse un pantalone.
Vi starete chiedendo "sono forse questi i mostri creati?" No, se fosse solo questo non sarebbe male, il problema è quello che arriva dopo. 
Facciamo un piccolo discorso di logica: il leggings è a metà tra il pantalone e la calza perché ha coprenza di un pantalone ma la consistenza di una calza, ultimamente però ha acquisito di più le fattezze di un pantalone, anche perché viene usato come tale, ma ci sono alcuni tipi invece che sono molto più simili alle calze. Ora secondo voi quanto ci vorrà che il secondo tipo di leggings verrà comunque usato come un pantalone? Ve lo dico io, molto poco.
Sofia Vergara
Case come calzedonia, golden point ecc hanno creato diversi leggings molto belli e alcuni sono dei veri e propri pantaloni altri invece sono trasparenti e molto più simili alle calze. Beh il mostro nasce quando quelli simili alle calze vengono usati come pantaloni e quindi con una maglia che copre a mala pena la parte inguinale, se la copre. 
Tulisa Contostavlos
Ragazze ma così andate in giro nude!!! Ve ne rendete conto? Come si fa a considerare una calza (perché, andiamo, quelli trasparenti sono alla stregua delle calze) come un pantalone?
Jennifer Love Hewitt
Tremo pensando che tra non molto le calze color carne velate 20 denari verranno usate tranquillamente come pantaloni. Aiuto! O_O

Paris Hilton

P.s. questo sito che vi inserisco qui sotto è il sito di un mensile in cui scrivo sia argomenti generici (al momento la serata degli Oscar) che di gossip perché non gli date uno sguardo? E Se vi va mettete mi piace sulla pagina fb. 
http://tabletroma.wordpress.com/2013/03/11/la-notte-degli-oscar/
Tablet Roma Facebook

venerdì 8 marzo 2013

Mimose sotto la pioggia

Oggi è la festa della donna... meno male che ci sono io a ricordarvi certe cose! ^.^
In questo giorno se ne sentono, dicono e scrivono veramente tante tra "la festa della donna è tutti i giorni", "é più la festa della zoccola", "finché c'è violenza sulle donne non ha senso festeggiare", " che festa triste"...
Insomma se ne dicono di ogni sapete io invece che vi dico? 
Oggi, mie care e dolci donne, fate quello che vi pare!!! Quello che più vi piace e vi interessa (cosa che dovreste fare sempre) ma se stasera vi va di andare a vedere uno spogliarello fatelo; se vi va di andare a rimorchiare in discoteca fatelo; se vi va di farvi rimorchiare da tutti fatelo; se vi va di darla a chiunque per scordarvene il giorno dopo fatelo; se vi va di festeggiare questo giorno come meglio preferite fatelo.
Se c'è ancora qualcuno che si sente di poter giudicare una donna perché si comporta come di solito fanno gli uomini vuol dire che questa parità sessuale ancora non esiste quindi è giusto dimostrare a tutti che siamo donne e che possiamo fare ogni cosa senza dover incappare nei giudizi di nessuno!! 
Dire che la festa della donna è tutti i giorni è in realtà utopia, oggi viene festeggiato quel genere sessuale che è stato bistrattato da sempre, che è stato considerato inferiore per molti anni e festeggiamolo, no? 
Ognuno come meglio crede, anche a casa a guardarsi un bel film o in giro a ballare! 
Ricordatevelo che siamo forti, siamo invincibile... siamo Donne! 

lunedì 25 febbraio 2013

Un Oscar è per sempre


Mie care ieri ci sono stati gli Oscar ed io mi sono vista tutta la diretta dall'inizio alla fine!!! 
Ebbene sì sono arrivata fino alle 6 di mattina per sapere chi aveva vinto il premio come miglior film ossia Argo che in realtà non avevo neanche considerato di andare a vedere ma va beh. 
La cosa che ora conta di più, almeno per noi fashion blogger (sì, ogni tanto lo sono anch'io), è spettegolare sui vestiti. Quindi si apro le danze. 



La più bella in assoluto per me è lei, Charlize Theron. A dir poco è celestiale: candida, sensuale, elegante da togliere il fiato sembra essere quasi un angelo. L'anno scorso a togliere il fiato fu Angelina Jolie e direi che messe a confronto sembrano i due lati opposti della bellezza quello angelico e quello diabolico. Splendide entrambe.
Dior 
Versace
In seconda posizione metto Anne Hathaway che non capisco per quale motivo sul web viene così tanto massacrata io l'adoro. La trovo così elegante e anche con questo vestito rosa molto bon ton è splendida e anche molto sensuale grazie alla scollatura sulla schiena.
Prada
In terza posizione, sempre sul podio quindi, piazzo Amanda Seyfried, quasi da sogno, risplendeva di sensualità e bellezza. 
Alexander Mcqueen
La tanto attesa e acclamata Jennifer Lawrence devo dire che a me faceva tanto venire in mente una sposina. Bello il vestito senz'altro ma non mi sarei sorpresa se l'avessi vista percorre la navata verso un altare... mi sono sorpresa un po' di più invece nel vederla crollare in terra. 
Dior
Che fosse il momento di pregare verso la Mecca?
Ho trovato magica Amy Adams che adoro avvolta in una nuvola grigio perla.
Oscar De La Renta
Deliziose e molto semplice Jennifer Aniston e Jennifer Garner che sfoggiano abiti di stilisti nostrani.
Valentino

Gucci



Splendide e sexy Sandra Bullock e Hally Barrie con una piccola riserva su quest'ultima... quelle spalline e quelle righe non le riesco a digerire molto.
Versace

Elie Saab

Anzi ora che lo guardo direi che quello di Hally Berry mi piace sempre meno, fa un po' effetto pigiama da carcerato, no?
Jenny Pakham
Un bel vestito adatto al sua corporatura è quello di Adele anche se nel momento della sua esibizione di Skyfall brillava decisamente troppo, sembrava un po' tempestata di lucine di Natale.

Va bene, adesso inizio a diventare cattiva e lo faccio, ahimè proprio nei confronti di un'attrice che adoro ossia Nicole Kidman!! 
Andiamo, che vestito è? Quelle paillet dorate fanno sembrare le zone leopardate e soprattutto se si metto di profilo non si vede più, ma quanto è magra? Potrebbe tranquillamente nascondersi dietro un palo della luce.
Wren Scott
Parliamo anche un secondo dell'impacciatissima Kristen Stewart... mi chiedo chi la inviti a questi eventi si vede lontano un miglio che non ci vuole stare e che è terribilmente in imbarazzo, no?
Il vestito ricamato a mo di centrino non è un granché a me dava anche l'impressione che potesse scivolarle via da un secondo all'altro.
Reem Acra

E vogliamo parlare di Catherine Zeta Jones? Era più bella la sottoveste che si è messa per ballare e cantare "All that Jazz"... ma poi che voce ha Catherine? Ammetto l'ignoranza e non avevo mai sentito la sua voce e sembra quella di un uomo o è solo una mia impressione? Comunque questo vestito oro e così aderente a me non piace affatto... sembra quasi un Oscar lei... 
Zahir Murad

Boccio anche Naomi Wats nonostante devo ammettere che non sia proprio pessima ma quel vestito futuristico io proprio non riesco a guardarlo.
Versace
E veniamo alle ultime due. QUalcuno si è accorto che Salma Ayek si è ingessata il collo? Forse poverina ha fatto un qualche incidente e ha dovuto mettere il collare, l'ha tempestato di pietre ma sempre collare rimane. E il vestito aderente nero che sembra di velluto, un po' effetto plaid da dove l'ha tirato fuori? La fa sembrare anche terribilmente corta.

Alexander Mcqueen
Ed infine vorrei dare un premio alla miglior immedesimazione, la donna che più di tutti è riuscita a calarsi meglio nella serata: l'Oscar va... rullo di tamburi... a Renee Zellweger.
Beh direi che è inutile darle un Oscar visto che si è vestita lei stessa da Oscar, no? 
Splendida forma fisica ma terribilmente danneggiata da quell'oro seconda pelle che la fa sembrare... odio ripetermi ma proprio un Oscar. 
Caroline Herrera
E voi siete d'accordo con me?
Prossimamente stenderò anche due righe sugli uomini. 






mercoledì 20 febbraio 2013

Shatush... per cortesia!!

Ragazze sono qui!
 ^.^
So che molte di voi si saranno preoccupate, strappate i capelli ed andate in giro per cercarmi (no eh?) ma, come diceva Baglioni, sono viva e sono qui!
Lo so è quasi passato un mese e non mi è mai accaduto da che ho aperto questo blog di far passare così tanto tempo tra un post e l'altro ma ora sono pronta per tempestarvi di tanti nuovi post che ho in mente, alcuni divertenti, altri seri altri interessantissimi. 
Per il post di oggi però avrei deciso di fare due chiacchiere con voi e visto che siamo donne, che siamo tante e che ci piace la moda che ne dite se parliamo un po' proprio di moda?! 
Ultimamente nel mondo degli hair stylist (suona meglio di parrucchieri, vero?) è comparso un nuovo modo di far risplendere i capelli, una nuova tecnica che va per la maggiore è richiesta da molte persone e ne hanno fatto una moda le star del cinema. Sto parlando dello Shatush!!
Lo avevate capito, vero? 
Belen Rodriguez conil suo perfetto Shatush. (ahahah)
Cerchiamo di capire bene come funziona. Consiste in uno schiarimento su cotonatura di alcune ciocche molto sfumato sulla radice, quasi accennato, e più intenso sulle punte. In sostanza si hanno le punte più chiare il che dona un effetto molto naturale della chioma... un po' l'effetto capelli schiariti dal sole. 
Drew Barrimore che secondo me non si fa colpi di sole da un po'.
Ehm... io odio distruggere le mode e ironizzare sempre su tutto ma... lo shatush... a me sembra tanto una presa in giro. Scusatemi non è per fare il Pippo Baudo della situazione ma potrei tranquillamente dire di averlo inventato io!! Considerando che faccio da sempre i colpi di sole due (ultimamente 3) volte l'anno si può facilmente dedurre che i mesi successivi io abbia sui mie capelli quell'effetto schiarito più forte sulle punte e del tutto sfumato e quasi assente sulla radice... e mie care non vorrei deludervi ma questo effetto io l'ho sempre chiamato "ricrescita"!!! 
Diamo il giusto nome alle cose, non è che ora dobbiamo inventarci nomi nuovi a cosa esistenti da tempo. Ora dire che una ragazza si sia fatta lo shatush vuol dire che è alla moda, per rimanere in tema possiamo dire che è fashion, ma qualche mese fa vedendo la stessa ragazza avremmo detto "guarda che ricrescita ha quella". 
Vi rendete conto che ora andiamo dal parrucchiere (e basta con questo hair stylist è un parrucchiere) per   dare ai capelli l'effetto che fino a poco tempo fa ci facevamo coprire dal parrucchiere stesso? Ossia una volta volevamo coprire i capelli cresciuti che erano di un colore diverso dalle punte colorate o decolorate adesso si fa il contrario. A me questa cosa fa troppo ridere!
Ci facciamo prendere in giro così facilmente dalla moda e arriviamo anche ad arrabbiarci se qualcuno sbaglia il nome... per esempio tutte a dire "quanto mi piacciono i leggings, devo comprarli e abbinarli con tutto" mie care i leggings sono dei banalissimi e vecchissimi pantacollant!!! 


Leggings... pantacollant
In ultimo voglio mostrare qui la foto di Bianca Balti a Sanremo, bellissima, simpatica e naturale... ho letto su una pagina di facebook una battuta sui suoi capelli: una ragazza si chiedeva come mai nessuno avesse detto nulla alla Balti della sua ricrescita e tutte giù ad insultare la povera ragazza tacciandola d'ignoranza perché non aveva riconosciuto lo shatush... mie care questa è ricrescita!!! Se poi è andata dal parrucchiere per farsela fare non saprei rimane il fatto che è quello che è.
Bianca Balti, Sanremo.
Gli orecchini e tutta intorno Bianca Balti.
Per la serie diamo il giusto nome alle cose: Hair stylist mi fai lo shatush = Parrucchiere mi fai effetto ricrescita?

mercoledì 23 gennaio 2013

Quello che so sull'amore




Preciso subito che si tratta del titolo di un film, non è un post sull'amore, non vorrei mai mettermi a rubare il "lavoro" a Love is. (Ciao cara!).
"Quello che so sull'amore", titolo originale Playing for Keeps tradotto letteralmente sarebbe giocare sul serio o qualcosa di simile, è l'ultimo film di Gabriele Muccino.

Fermi un secondo a me fa già un po' ridere l'idea che ad un film il cui regista è italiano è stato modificato il titolo. Si sa che quando si traducono i titoli dei film americani molto spesso vengono del tutto modificati in Italia e quasi sempre nelle maniere più assurde ed insensate.
     Tanto per fare un esempio avete presente il film di Julia roberts e Richard Gere "Se scappi ti sposo"? Bene, il titolo originale era semplice, incisivo e chiarissimo Runway Bride ossia la sposa che scappa, più chiaro di così. Mi spiegate cosa c'entra "Se scappi ti sposo"? Che poi il senso del film è l'esatto opposto, avrebbe avuto più senso Se mi sposi scappo, no? 
Va beh al di là di questo, sul quale probabilmente un giorno creerò un post apposito, mi fa sorridere il fatto che un regista italiano che mette il titolo al suo film americano gli venga poi tradotto e totalmente modificato in Italia. Ma andiamo oltre. 
La storia è molto semplice: un ex calciatore (solo un regista italiano potevo fare un film americano sul calcio) che ha sperperato i suoi guadagni in ogni stupidaggine si ritrova senza un soldo e senza moglie e figlio, così decide di riconquistare entrambi o almeno il secondo  andando a vivere vicino a lui e accompagnandolo agli allenamenti di calcio ogni giorno. Resosi conto che l'allenatore del figlio di dieci anni è del tutto inadatto decide di accettare il compito di allenatore lui stesso con il caloroso appoggio dei genitori stessi dei bambini. 
Naturalmente si tratta di un uomo conosciuto, con una gran bella presenza e rinomato come don giovanni e quindi ecco che si vengono a creare delle situazioni divertenti ed imbarazzanti con le mamme degli altri bambini. 
é una sorta di percorso di redenzione di quest'uomo che ha perso il vero senso della vita a causa di notorietà, soldi e divertimento e piano piano capisce quali sono le cose realmente importanti.
Il film è carino, dolce e piacevole da vedere ed il cast è a dir poco stellare : Gerard Butler (quel gran pezzo di Gerard Butler), Jessica Biel, Dennis Quaid, Uma Thurman e Catherine Zeta Jones. 
...
...
Bene, a questo punto direi che ho fatto una piccolissima recensione di un film, vi potrebbe essere utile nel caso in cui voi voleste andarlo a vedere ma a questo punto io vorrei iniziare una piccola riflessione, o meglio vorrei formulare una piccola domanda che da quando ho visto questo film mi frulla per la testa: Ma come diavolo ha fatto Gabriele Muccino a girare film ad Hollywood con attori famosissimi? Ci ricordiamo che era quello che girava film un tantino tristi con attori zeppolanti? 
Ora parliamoci chiaro Gabriele Muccino è quello che ha girato "come te nessuno mai" infilando il fratello con la s più fastidiosa della storia dentro una scuola occupata. Si può sapere come è arrivato ad Hollywood?
Ho cominciato a porre questa domanda in giro e questa è la risposta: -é stato il film "La ricerca della felicità" che l'ha catapultato in America!- Eh no... io è proprio quello che voglio sapere, come è arrivato pure a fare "La ricerca della felicità". Come si fa a passare dagli urli della Mezzogiorno a dirigere WIll Smith? 
Come si passa dallo scegliere Monica Bellucci come attrice (...) per un proprio film al ritrovarsi Uma Thurman nelle proprie scene?
Scusatemi, ma per quanto io possa considerare "L'ultimo bacio" un bel film che rivedo volentieri ritengo che "Ricordati di me" sia piuttosto pesante, "Come te nessuno mai" non lo rivedrei una seconda volta e il sequel de' "L'ultimo Bacio" ossia "Baciami ancora" mi abbia così tanto innervosito e depresso che sarei andata volentieri a prendere a schiaffi Muccino per aver rovinato l'idea del primo film e, visto che ci sto, anche Jovanotti per averlo assecondato con una bella canzone. 
Poi, per carità, arriva "La ricerca della felicità" (tra l'altro precedente a "Baciami ancora") ed è splendido.  
Ossessionata da questa idea sono andata a cercare in giro la biografia di Muccino per capire come ha fatto a cadere improvvisamente nel deposito di Paperone, quello pieno di monete d'oro tanto per intenderci. Che sia chiaro, non voglio sminuire Muccino e sono felice che ci sia un regista italiano che fa film ad Hollywood, ci vive ed ha un bel po' di soldi ma vorrei capire come c'è riuscito. Sono convinta che nella vita bisogna sicuramente avere fortuna ma devi anche saperti muovere bene. E quindi mi chiedo cosa ha fatto Muccino per arrivare laddove non è neanche arrivato Benigni con un film da Oscar come "La vita è bella" (magari Benigni non ha nessuno interesse a girare ad Hollywood però l'avrei capito di più).
Vado in giro a cercare notizie su Muccino e cosa scopro? 
Il film "L'ultimo bacio" ha riscosso così tanto successo che è stato trasmesso anche negli Stati Uniti e per qualche motivo Will SMith l'ha visto ed ha detto "Vorrei fare un film con questo regista, magari proprio qualcosa sulla ricerca della felicità... perché è chiaro che questo ragazzo la ricerca disperatamente!"... eh sì questa è proprio "fortuna!!!". 


Tra l'altro ho scoperto anche che il film è stato rifatto in America "The last kiss" qualche anno dopo, lo sapevate voi?

Ora mi chiedo una cosa: perché non è stato semplicemente doppiato quello italiano e portato al successo? Perché fare un remake qualche anno dopo che poi... pensate l'assurdità... è stato doppiato in italiano e passato sui nostri schermi? 
Cioè noi facciamo un film che a quanto pare è così bello da attirare un paese in cui i film hanno successi stellari e rendono gli attori famosi in tutto il mondo e loro decidono così di rifarlo, non di doppiarlo semplicemente come accade con i film americani, e poi lo doppiano in italiano per farlo vedere anche a noi.
Non è un tantino assurdo?

sabato 12 gennaio 2013

Odissea... il lungo ritorno a casa

Era il primo gennaio del 2013 e noi (io e il mio ragazzo) dovevamo tornare a casa da Corvara tramite un mezzo che non era lo stesso dell'andata: il treno.




Questo luogo sconosciuto ed esotico che vagheggiava l'idea di panorami che scorrono veloci dal vetro, persone che ti sono intorno sconosciute e piene delle loro vite, 4 ore di chiacchiere e pisolini con il mio boy.friend in attesa di poter arrivare in serata a casa mia. Vi dirò ero quasi incuriosita da questo ritorno, non che mi aspettassi chissà che cosa ma non avendo mai preso il treno per un lungo tragitto ero interessata a vedere se mi sarebbe piaciuto e comunque alle brutte si trattava solo di 4 ore. Inutile dire che l'idea di polar express mi frullava per la testa, chissà magari sarebbe arrivato qualcuno a servire cioccolata calda cantando e saltando su tavolini immaginari. 
Il treno partiva alle 17... sapete cosa si dice dei treni? Non sono mai puntuali, si sente sempre tanta gente lamentarsi della scarsa puntualità dei treni, specialmente in Italia. Bene, i treni a quanto pare sono sempre in ritardo tranne quando anche tu sei in ritardo, io sono arrivata alle 17.05 ed il treno già non c'era più! 
Va bene, può capitare, in fondo è colpa nostra che siamo partiti tardi dall'albergo, andiamo a chiedere informazioni e per poter sfruttare ancora i biglietti ci viene proposto di prendere il treno più lento che parte alle 21.30 ed arriva alle 6 di mattina. Il viaggio in treno in cuccetta tutta per noi di notte, a guardare i panorami notturni e a farci coccolare dall'andatura del treno. Accettiamo. 
Unico problema: che si fa dalle 17.30 fino alle 21.30 in giro per Bolzano con le valigie? Non ci arrendiamo neanche a questo, si passeggia ringraziando chi ci ha accompagnato con la macchina (i miei genitori) che decidono di passare il tempo con noi. E qui vorrei aprire una parentesi  su Bolzano (ma quando si dice di voler aprire una parentesi bisogna aprirla sul serio?) che non immaginavo affatto essere così carina, piacevole e piena di splendidi negozi... peccato fossero tutti chiusi. Ci fermiamo ad un bar in cui facciamo merenda con un bel té e poco dopo un aperitivo con un bicchiere di Prosecco ed ecco che arrivano le 21, onde evitare di fare la fine precedente andiamo alla stazione ed entriamo nel nostro treno. Da qualche parte ho letto che l'unico modo per prendere un treno è perdere quello precedente, mai aforisma fu più giusto. 
Entriamo nel vagone letto che secondo chi ci ha venduto i biglietti era assolutamente vuoto, arriviamo nella nostra cabina e scopriamo che questa è per 4 persone e che i due che ci faranno compagnia ci sono. A questo punto avrei voluto simpaticamente strozzare il tizio alla biglietteria che ci ha assicurato che le cabine erano tutte vuote quindi non avremmo avuto nessun problema a stare da soli. A questo punto non ero più contenta di viaggiare di notte, in un vagone con due uomini che non conoscevo, con un bagno in comune a tutti gli occupanti del vagone piuttosto sporco e con quello che si definisce "accudiente" che sembrava non avesse granché voglia di venirci incontro. 
Dopo mezz'ora passata a cercare una soluzione: scendere alla fermata successiva, prendere un aereo lì, oppure dormire nel primo albergo e prendere l'aereo la mattina dopo ci siamo resi conto che ogni soluzione ci avrebbe portato a vagare persi di notte in un qualche paesino sconosciuto, così ho cercato la calma, mi sono spostata sul letto di sopra, mi sono sdraiata sul mio cappotto e ho usato la borsa come cuscino, ho preso il libro ed ho iniziato a leggere, mentre gli altri due dormivano già beati nei loto letti e grazie al cielo senza emanare odori e rumori molesti. Il mio ragazzo invece aveva deciso di rimanere seduto nel letto sotto per tenere la porta aperta con il piede così che io potessi leggere.

 Dopo un po' mi sono messa a riflettere su questo mezzo di trasporto al quanto bizzarro, o meglio più sul fatto di dormire nello stesso ambiente con persone che non conosci, premesso che è un incubo che mi capita spesso di fare ossia dormire con la gente intorno e la cosa mi mette sempre tanta ansia tant'è che mi sveglio per ricordarmi che sono nella mia stanza da sola, preciso anche che non dormo mai se c'è qualcuno (anche amico) vicino a me, non sono mai riuscita neanche a chiudere un occhio al cinema. Per questi motivi la mia notte si supponeva essere molto lunga... in fondo pensateci bene, mi sono messa ad osservare la schiena del tizio che dormiva sul letto a castello davanti a me e mi sono resa conto che mi sarebbe bastato pochissimo per ucciderlo... ovvio che non ne avevo nessuna intenzione ma di colpo su quel treno mi è venuta in mente una frase di Samantha Jones di Sex and the city che dice, dopo aver visto la sua cabina di prima classe "ora capisco perché c'è stato un assassinio sull'Orient express" e a questo punto lo capisco anch'io. Che ci vuole? Avrei potuto infilargli un coltello in mezzo alla schiena, avrei potuto fare qualsiasi cosa, scendere alla fermata successiva ed arrivederci... capiamoci io non l'avrei mai fatto, fatico anche a scacciare le mosche, ma il fatto è che un malintenzionato avrebbe potuto e avrebbe tranquillamente anche potuto rubare le sue borse. A questo pensiero mi è venuto in mente il computer nella borsa e così ho messo una gamba sopra ad essa, se qualcuno avesse provato a toccarla me ne sarei accorta e poi un flash che mi ha messo ancora più ansia.... le scarpe, le mie adorate scarpe stavano nella borsa sul letto di sotto in cui stava seduto il mio ragazzo con l'intenzione di rimanere sveglio tutta la notte, ma voi ci avreste creduto che non avrebbe mai chiuso l'occhio, neanche per il tempo di rubare una borsa piena di scarpe?
Va bene, ammetto che in preda al delirio da sonno, ira, e scoramento nel tempo (non erano neanche le 23 quando questi pensieri si affacciavano nella mia testa) mi sono preoccupata di cose assurde. 
Poi a Verona, la città magica, ultima fermata del nostro treno alle 23.15 un signore è salito sul vagone e a detta dell'accudiente, un bassotto occhialuto, era da solo nella cabina e quindi avremmo potuto provare a chiedere un change. Si sa la notte di capodanno... ehm no la notte del secondo giorno dell'anno è magica, ed infatti il caro e dolce signore ha acconsentito senza problemi, si è preso due letti e noi ce ne siamo andati nella cabina da soli. Ci tengo a precisare che all'inizio del viaggio l'accudiente (che poi cosa vorrà mai dire? Chi deve accudire? L'unica cosa che fa è mettere le lenzuola e dei strani bicchieri in plastica di acqua Fabia che probabilmente non berrà nessuno) ci ha assicurato senza tanti giri di parole che il vagone era tutto pieno, i letti tutti occupati e non avremmo potuto fare altrimenti che dormire nei nostri. Ora mi spiegate come è possibile che tre persone acquistino un biglietto per un treno che parte alle 23.15 e poi non lo prendono? Lo hanno perso? Perdere un treno alle 23 mi sembra più complicato di perderlo alle 17 ma prendiamo per buona questa ipotesi come ha fatto il bassotto occhialuto a sapere che quelle persone non sarebbero arrivate prima che il treno ripartisse? Come ha fatto a sapere che il signore che stava salendo sarebbe stato sicuramente da solo nella cabina perché dopo di lui nei seguenti dieci minuti di tempo che il treno stava fermo non sarebbe salito nessun altro? Mah lascio stare, mi infilo nella mia nuova cabina vuota e chiudo la porta a chiave riuscendo così a chiudere gli occhi per qualche ora.
Inutile dire che intorno alle 3 avevo un impellente bisogno di andare in bagno, pur non avendo bevuto neanche un goccio dell'acqua in plastica, quindi per le 3 ore successive ho tentato di trovare posizioni in cui riuscissi a trattenermi meglio e pensare ad altro. 
Arrivata a casa mi sono infilata nel mio letto congelato ma sempre magnifico ed ho dormito  come si deve, finalmente. La sera stessa avevo 38 di febbre... sarà stato lo stress? 


Morale dell'odissea: chi dice non importa la destinazione ma il viaggio non è mai stato su un treno di notte!

lunedì 7 gennaio 2013

Eccomi...

Scusate... pant pant...
Eccomi!
Lo so, lo so benissimo che sono terribilmente in ritardo. Sono già stati scritti post sui regali di Natale ricevuti, post sull'outfit dell'ultimo dell'anno, post sui buoni propositi del primo dell'anno, post sulla Befana che arriva e sulla Befana che se ne va... ed io? Non solo non ho scritto nulla di tutto ciò ma non ho neanche letto nulla!
Scusatemi... non ho giustificazioni che tengano, il fatto che io sia stata fuori fino al 2 e ho avuto la febbre fino a qualche giorno fa non importa. Avrei potuto scrivere dal Trentino, e divertirvi su storie fantastiche che la febbre mi regalava ed invece niente. Ha vinto la pigrizia!
Eccomi qui però e sono prontissima a rimediare!! 
Intanto vorrei mostrarvi un paio di regali di Natale ricevuti che fanno decisamente la loro figura!!
Elisabetta Franchi. Speciale edizione per Natale, ispirazione Dorothy!
ELisabetta Franchi. Scusate per la foto poco nitida.
Vi mostro anche, visto che stiamo in tema di foto, il mio cmsv (outfit) dell'ultimo dell'anno e già che ci sono vi riassumo anche la mia serata.
Visto che le scarpe erano un pochino appariscenti ho messo un vestitino più semplice
Cena
Auguri
Spumante
Lenticchie Basta.
Che tocca fa? So benissimo che gli alberghi in montagna non festeggiano mai fino a tardi perché il giorno dopo c'è gente che va a sciare ma quest'albergo ha toccato tempi di record. La cena è durata dalle 20.30 alla mezzanotte (così tutti gli ospiti stavano nel ristorante) dopo di che 5 minuti di musica e tutti in camera! 
Il giorno dopo c'è stata l'odissea e per questa ho bisogno di un post a parte quindi per un po' vi lascio nella suspance. 
Infine vi regalo un paio di scatti innevati. 
Nei prossimi giorni buoni propositi e naturalmente il racconto dell'odissea. 







p.s. ovvio che subitissimo toglierò lo spirito natalizio dal mio blog!