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lunedì 25 febbraio 2013

Un Oscar è per sempre


Mie care ieri ci sono stati gli Oscar ed io mi sono vista tutta la diretta dall'inizio alla fine!!! 
Ebbene sì sono arrivata fino alle 6 di mattina per sapere chi aveva vinto il premio come miglior film ossia Argo che in realtà non avevo neanche considerato di andare a vedere ma va beh. 
La cosa che ora conta di più, almeno per noi fashion blogger (sì, ogni tanto lo sono anch'io), è spettegolare sui vestiti. Quindi si apro le danze. 



La più bella in assoluto per me è lei, Charlize Theron. A dir poco è celestiale: candida, sensuale, elegante da togliere il fiato sembra essere quasi un angelo. L'anno scorso a togliere il fiato fu Angelina Jolie e direi che messe a confronto sembrano i due lati opposti della bellezza quello angelico e quello diabolico. Splendide entrambe.
Dior 
Versace
In seconda posizione metto Anne Hathaway che non capisco per quale motivo sul web viene così tanto massacrata io l'adoro. La trovo così elegante e anche con questo vestito rosa molto bon ton è splendida e anche molto sensuale grazie alla scollatura sulla schiena.
Prada
In terza posizione, sempre sul podio quindi, piazzo Amanda Seyfried, quasi da sogno, risplendeva di sensualità e bellezza. 
Alexander Mcqueen
La tanto attesa e acclamata Jennifer Lawrence devo dire che a me faceva tanto venire in mente una sposina. Bello il vestito senz'altro ma non mi sarei sorpresa se l'avessi vista percorre la navata verso un altare... mi sono sorpresa un po' di più invece nel vederla crollare in terra. 
Dior
Che fosse il momento di pregare verso la Mecca?
Ho trovato magica Amy Adams che adoro avvolta in una nuvola grigio perla.
Oscar De La Renta
Deliziose e molto semplice Jennifer Aniston e Jennifer Garner che sfoggiano abiti di stilisti nostrani.
Valentino

Gucci



Splendide e sexy Sandra Bullock e Hally Barrie con una piccola riserva su quest'ultima... quelle spalline e quelle righe non le riesco a digerire molto.
Versace

Elie Saab

Anzi ora che lo guardo direi che quello di Hally Berry mi piace sempre meno, fa un po' effetto pigiama da carcerato, no?
Jenny Pakham
Un bel vestito adatto al sua corporatura è quello di Adele anche se nel momento della sua esibizione di Skyfall brillava decisamente troppo, sembrava un po' tempestata di lucine di Natale.

Va bene, adesso inizio a diventare cattiva e lo faccio, ahimè proprio nei confronti di un'attrice che adoro ossia Nicole Kidman!! 
Andiamo, che vestito è? Quelle paillet dorate fanno sembrare le zone leopardate e soprattutto se si metto di profilo non si vede più, ma quanto è magra? Potrebbe tranquillamente nascondersi dietro un palo della luce.
Wren Scott
Parliamo anche un secondo dell'impacciatissima Kristen Stewart... mi chiedo chi la inviti a questi eventi si vede lontano un miglio che non ci vuole stare e che è terribilmente in imbarazzo, no?
Il vestito ricamato a mo di centrino non è un granché a me dava anche l'impressione che potesse scivolarle via da un secondo all'altro.
Reem Acra

E vogliamo parlare di Catherine Zeta Jones? Era più bella la sottoveste che si è messa per ballare e cantare "All that Jazz"... ma poi che voce ha Catherine? Ammetto l'ignoranza e non avevo mai sentito la sua voce e sembra quella di un uomo o è solo una mia impressione? Comunque questo vestito oro e così aderente a me non piace affatto... sembra quasi un Oscar lei... 
Zahir Murad

Boccio anche Naomi Wats nonostante devo ammettere che non sia proprio pessima ma quel vestito futuristico io proprio non riesco a guardarlo.
Versace
E veniamo alle ultime due. QUalcuno si è accorto che Salma Ayek si è ingessata il collo? Forse poverina ha fatto un qualche incidente e ha dovuto mettere il collare, l'ha tempestato di pietre ma sempre collare rimane. E il vestito aderente nero che sembra di velluto, un po' effetto plaid da dove l'ha tirato fuori? La fa sembrare anche terribilmente corta.

Alexander Mcqueen
Ed infine vorrei dare un premio alla miglior immedesimazione, la donna che più di tutti è riuscita a calarsi meglio nella serata: l'Oscar va... rullo di tamburi... a Renee Zellweger.
Beh direi che è inutile darle un Oscar visto che si è vestita lei stessa da Oscar, no? 
Splendida forma fisica ma terribilmente danneggiata da quell'oro seconda pelle che la fa sembrare... odio ripetermi ma proprio un Oscar. 
Caroline Herrera
E voi siete d'accordo con me?
Prossimamente stenderò anche due righe sugli uomini. 






mercoledì 20 febbraio 2013

Shatush... per cortesia!!

Ragazze sono qui!
 ^.^
So che molte di voi si saranno preoccupate, strappate i capelli ed andate in giro per cercarmi (no eh?) ma, come diceva Baglioni, sono viva e sono qui!
Lo so è quasi passato un mese e non mi è mai accaduto da che ho aperto questo blog di far passare così tanto tempo tra un post e l'altro ma ora sono pronta per tempestarvi di tanti nuovi post che ho in mente, alcuni divertenti, altri seri altri interessantissimi. 
Per il post di oggi però avrei deciso di fare due chiacchiere con voi e visto che siamo donne, che siamo tante e che ci piace la moda che ne dite se parliamo un po' proprio di moda?! 
Ultimamente nel mondo degli hair stylist (suona meglio di parrucchieri, vero?) è comparso un nuovo modo di far risplendere i capelli, una nuova tecnica che va per la maggiore è richiesta da molte persone e ne hanno fatto una moda le star del cinema. Sto parlando dello Shatush!!
Lo avevate capito, vero? 
Belen Rodriguez conil suo perfetto Shatush. (ahahah)
Cerchiamo di capire bene come funziona. Consiste in uno schiarimento su cotonatura di alcune ciocche molto sfumato sulla radice, quasi accennato, e più intenso sulle punte. In sostanza si hanno le punte più chiare il che dona un effetto molto naturale della chioma... un po' l'effetto capelli schiariti dal sole. 
Drew Barrimore che secondo me non si fa colpi di sole da un po'.
Ehm... io odio distruggere le mode e ironizzare sempre su tutto ma... lo shatush... a me sembra tanto una presa in giro. Scusatemi non è per fare il Pippo Baudo della situazione ma potrei tranquillamente dire di averlo inventato io!! Considerando che faccio da sempre i colpi di sole due (ultimamente 3) volte l'anno si può facilmente dedurre che i mesi successivi io abbia sui mie capelli quell'effetto schiarito più forte sulle punte e del tutto sfumato e quasi assente sulla radice... e mie care non vorrei deludervi ma questo effetto io l'ho sempre chiamato "ricrescita"!!! 
Diamo il giusto nome alle cose, non è che ora dobbiamo inventarci nomi nuovi a cosa esistenti da tempo. Ora dire che una ragazza si sia fatta lo shatush vuol dire che è alla moda, per rimanere in tema possiamo dire che è fashion, ma qualche mese fa vedendo la stessa ragazza avremmo detto "guarda che ricrescita ha quella". 
Vi rendete conto che ora andiamo dal parrucchiere (e basta con questo hair stylist è un parrucchiere) per   dare ai capelli l'effetto che fino a poco tempo fa ci facevamo coprire dal parrucchiere stesso? Ossia una volta volevamo coprire i capelli cresciuti che erano di un colore diverso dalle punte colorate o decolorate adesso si fa il contrario. A me questa cosa fa troppo ridere!
Ci facciamo prendere in giro così facilmente dalla moda e arriviamo anche ad arrabbiarci se qualcuno sbaglia il nome... per esempio tutte a dire "quanto mi piacciono i leggings, devo comprarli e abbinarli con tutto" mie care i leggings sono dei banalissimi e vecchissimi pantacollant!!! 


Leggings... pantacollant
In ultimo voglio mostrare qui la foto di Bianca Balti a Sanremo, bellissima, simpatica e naturale... ho letto su una pagina di facebook una battuta sui suoi capelli: una ragazza si chiedeva come mai nessuno avesse detto nulla alla Balti della sua ricrescita e tutte giù ad insultare la povera ragazza tacciandola d'ignoranza perché non aveva riconosciuto lo shatush... mie care questa è ricrescita!!! Se poi è andata dal parrucchiere per farsela fare non saprei rimane il fatto che è quello che è.
Bianca Balti, Sanremo.
Gli orecchini e tutta intorno Bianca Balti.
Per la serie diamo il giusto nome alle cose: Hair stylist mi fai lo shatush = Parrucchiere mi fai effetto ricrescita?

mercoledì 23 gennaio 2013

Quello che so sull'amore




Preciso subito che si tratta del titolo di un film, non è un post sull'amore, non vorrei mai mettermi a rubare il "lavoro" a Love is. (Ciao cara!).
"Quello che so sull'amore", titolo originale Playing for Keeps tradotto letteralmente sarebbe giocare sul serio o qualcosa di simile, è l'ultimo film di Gabriele Muccino.

Fermi un secondo a me fa già un po' ridere l'idea che ad un film il cui regista è italiano è stato modificato il titolo. Si sa che quando si traducono i titoli dei film americani molto spesso vengono del tutto modificati in Italia e quasi sempre nelle maniere più assurde ed insensate.
     Tanto per fare un esempio avete presente il film di Julia roberts e Richard Gere "Se scappi ti sposo"? Bene, il titolo originale era semplice, incisivo e chiarissimo Runway Bride ossia la sposa che scappa, più chiaro di così. Mi spiegate cosa c'entra "Se scappi ti sposo"? Che poi il senso del film è l'esatto opposto, avrebbe avuto più senso Se mi sposi scappo, no? 
Va beh al di là di questo, sul quale probabilmente un giorno creerò un post apposito, mi fa sorridere il fatto che un regista italiano che mette il titolo al suo film americano gli venga poi tradotto e totalmente modificato in Italia. Ma andiamo oltre. 
La storia è molto semplice: un ex calciatore (solo un regista italiano potevo fare un film americano sul calcio) che ha sperperato i suoi guadagni in ogni stupidaggine si ritrova senza un soldo e senza moglie e figlio, così decide di riconquistare entrambi o almeno il secondo  andando a vivere vicino a lui e accompagnandolo agli allenamenti di calcio ogni giorno. Resosi conto che l'allenatore del figlio di dieci anni è del tutto inadatto decide di accettare il compito di allenatore lui stesso con il caloroso appoggio dei genitori stessi dei bambini. 
Naturalmente si tratta di un uomo conosciuto, con una gran bella presenza e rinomato come don giovanni e quindi ecco che si vengono a creare delle situazioni divertenti ed imbarazzanti con le mamme degli altri bambini. 
é una sorta di percorso di redenzione di quest'uomo che ha perso il vero senso della vita a causa di notorietà, soldi e divertimento e piano piano capisce quali sono le cose realmente importanti.
Il film è carino, dolce e piacevole da vedere ed il cast è a dir poco stellare : Gerard Butler (quel gran pezzo di Gerard Butler), Jessica Biel, Dennis Quaid, Uma Thurman e Catherine Zeta Jones. 
...
...
Bene, a questo punto direi che ho fatto una piccolissima recensione di un film, vi potrebbe essere utile nel caso in cui voi voleste andarlo a vedere ma a questo punto io vorrei iniziare una piccola riflessione, o meglio vorrei formulare una piccola domanda che da quando ho visto questo film mi frulla per la testa: Ma come diavolo ha fatto Gabriele Muccino a girare film ad Hollywood con attori famosissimi? Ci ricordiamo che era quello che girava film un tantino tristi con attori zeppolanti? 
Ora parliamoci chiaro Gabriele Muccino è quello che ha girato "come te nessuno mai" infilando il fratello con la s più fastidiosa della storia dentro una scuola occupata. Si può sapere come è arrivato ad Hollywood?
Ho cominciato a porre questa domanda in giro e questa è la risposta: -é stato il film "La ricerca della felicità" che l'ha catapultato in America!- Eh no... io è proprio quello che voglio sapere, come è arrivato pure a fare "La ricerca della felicità". Come si fa a passare dagli urli della Mezzogiorno a dirigere WIll Smith? 
Come si passa dallo scegliere Monica Bellucci come attrice (...) per un proprio film al ritrovarsi Uma Thurman nelle proprie scene?
Scusatemi, ma per quanto io possa considerare "L'ultimo bacio" un bel film che rivedo volentieri ritengo che "Ricordati di me" sia piuttosto pesante, "Come te nessuno mai" non lo rivedrei una seconda volta e il sequel de' "L'ultimo Bacio" ossia "Baciami ancora" mi abbia così tanto innervosito e depresso che sarei andata volentieri a prendere a schiaffi Muccino per aver rovinato l'idea del primo film e, visto che ci sto, anche Jovanotti per averlo assecondato con una bella canzone. 
Poi, per carità, arriva "La ricerca della felicità" (tra l'altro precedente a "Baciami ancora") ed è splendido.  
Ossessionata da questa idea sono andata a cercare in giro la biografia di Muccino per capire come ha fatto a cadere improvvisamente nel deposito di Paperone, quello pieno di monete d'oro tanto per intenderci. Che sia chiaro, non voglio sminuire Muccino e sono felice che ci sia un regista italiano che fa film ad Hollywood, ci vive ed ha un bel po' di soldi ma vorrei capire come c'è riuscito. Sono convinta che nella vita bisogna sicuramente avere fortuna ma devi anche saperti muovere bene. E quindi mi chiedo cosa ha fatto Muccino per arrivare laddove non è neanche arrivato Benigni con un film da Oscar come "La vita è bella" (magari Benigni non ha nessuno interesse a girare ad Hollywood però l'avrei capito di più).
Vado in giro a cercare notizie su Muccino e cosa scopro? 
Il film "L'ultimo bacio" ha riscosso così tanto successo che è stato trasmesso anche negli Stati Uniti e per qualche motivo Will SMith l'ha visto ed ha detto "Vorrei fare un film con questo regista, magari proprio qualcosa sulla ricerca della felicità... perché è chiaro che questo ragazzo la ricerca disperatamente!"... eh sì questa è proprio "fortuna!!!". 


Tra l'altro ho scoperto anche che il film è stato rifatto in America "The last kiss" qualche anno dopo, lo sapevate voi?

Ora mi chiedo una cosa: perché non è stato semplicemente doppiato quello italiano e portato al successo? Perché fare un remake qualche anno dopo che poi... pensate l'assurdità... è stato doppiato in italiano e passato sui nostri schermi? 
Cioè noi facciamo un film che a quanto pare è così bello da attirare un paese in cui i film hanno successi stellari e rendono gli attori famosi in tutto il mondo e loro decidono così di rifarlo, non di doppiarlo semplicemente come accade con i film americani, e poi lo doppiano in italiano per farlo vedere anche a noi.
Non è un tantino assurdo?

sabato 12 gennaio 2013

Odissea... il lungo ritorno a casa

Era il primo gennaio del 2013 e noi (io e il mio ragazzo) dovevamo tornare a casa da Corvara tramite un mezzo che non era lo stesso dell'andata: il treno.




Questo luogo sconosciuto ed esotico che vagheggiava l'idea di panorami che scorrono veloci dal vetro, persone che ti sono intorno sconosciute e piene delle loro vite, 4 ore di chiacchiere e pisolini con il mio boy.friend in attesa di poter arrivare in serata a casa mia. Vi dirò ero quasi incuriosita da questo ritorno, non che mi aspettassi chissà che cosa ma non avendo mai preso il treno per un lungo tragitto ero interessata a vedere se mi sarebbe piaciuto e comunque alle brutte si trattava solo di 4 ore. Inutile dire che l'idea di polar express mi frullava per la testa, chissà magari sarebbe arrivato qualcuno a servire cioccolata calda cantando e saltando su tavolini immaginari. 
Il treno partiva alle 17... sapete cosa si dice dei treni? Non sono mai puntuali, si sente sempre tanta gente lamentarsi della scarsa puntualità dei treni, specialmente in Italia. Bene, i treni a quanto pare sono sempre in ritardo tranne quando anche tu sei in ritardo, io sono arrivata alle 17.05 ed il treno già non c'era più! 
Va bene, può capitare, in fondo è colpa nostra che siamo partiti tardi dall'albergo, andiamo a chiedere informazioni e per poter sfruttare ancora i biglietti ci viene proposto di prendere il treno più lento che parte alle 21.30 ed arriva alle 6 di mattina. Il viaggio in treno in cuccetta tutta per noi di notte, a guardare i panorami notturni e a farci coccolare dall'andatura del treno. Accettiamo. 
Unico problema: che si fa dalle 17.30 fino alle 21.30 in giro per Bolzano con le valigie? Non ci arrendiamo neanche a questo, si passeggia ringraziando chi ci ha accompagnato con la macchina (i miei genitori) che decidono di passare il tempo con noi. E qui vorrei aprire una parentesi  su Bolzano (ma quando si dice di voler aprire una parentesi bisogna aprirla sul serio?) che non immaginavo affatto essere così carina, piacevole e piena di splendidi negozi... peccato fossero tutti chiusi. Ci fermiamo ad un bar in cui facciamo merenda con un bel té e poco dopo un aperitivo con un bicchiere di Prosecco ed ecco che arrivano le 21, onde evitare di fare la fine precedente andiamo alla stazione ed entriamo nel nostro treno. Da qualche parte ho letto che l'unico modo per prendere un treno è perdere quello precedente, mai aforisma fu più giusto. 
Entriamo nel vagone letto che secondo chi ci ha venduto i biglietti era assolutamente vuoto, arriviamo nella nostra cabina e scopriamo che questa è per 4 persone e che i due che ci faranno compagnia ci sono. A questo punto avrei voluto simpaticamente strozzare il tizio alla biglietteria che ci ha assicurato che le cabine erano tutte vuote quindi non avremmo avuto nessun problema a stare da soli. A questo punto non ero più contenta di viaggiare di notte, in un vagone con due uomini che non conoscevo, con un bagno in comune a tutti gli occupanti del vagone piuttosto sporco e con quello che si definisce "accudiente" che sembrava non avesse granché voglia di venirci incontro. 
Dopo mezz'ora passata a cercare una soluzione: scendere alla fermata successiva, prendere un aereo lì, oppure dormire nel primo albergo e prendere l'aereo la mattina dopo ci siamo resi conto che ogni soluzione ci avrebbe portato a vagare persi di notte in un qualche paesino sconosciuto, così ho cercato la calma, mi sono spostata sul letto di sopra, mi sono sdraiata sul mio cappotto e ho usato la borsa come cuscino, ho preso il libro ed ho iniziato a leggere, mentre gli altri due dormivano già beati nei loto letti e grazie al cielo senza emanare odori e rumori molesti. Il mio ragazzo invece aveva deciso di rimanere seduto nel letto sotto per tenere la porta aperta con il piede così che io potessi leggere.

 Dopo un po' mi sono messa a riflettere su questo mezzo di trasporto al quanto bizzarro, o meglio più sul fatto di dormire nello stesso ambiente con persone che non conosci, premesso che è un incubo che mi capita spesso di fare ossia dormire con la gente intorno e la cosa mi mette sempre tanta ansia tant'è che mi sveglio per ricordarmi che sono nella mia stanza da sola, preciso anche che non dormo mai se c'è qualcuno (anche amico) vicino a me, non sono mai riuscita neanche a chiudere un occhio al cinema. Per questi motivi la mia notte si supponeva essere molto lunga... in fondo pensateci bene, mi sono messa ad osservare la schiena del tizio che dormiva sul letto a castello davanti a me e mi sono resa conto che mi sarebbe bastato pochissimo per ucciderlo... ovvio che non ne avevo nessuna intenzione ma di colpo su quel treno mi è venuta in mente una frase di Samantha Jones di Sex and the city che dice, dopo aver visto la sua cabina di prima classe "ora capisco perché c'è stato un assassinio sull'Orient express" e a questo punto lo capisco anch'io. Che ci vuole? Avrei potuto infilargli un coltello in mezzo alla schiena, avrei potuto fare qualsiasi cosa, scendere alla fermata successiva ed arrivederci... capiamoci io non l'avrei mai fatto, fatico anche a scacciare le mosche, ma il fatto è che un malintenzionato avrebbe potuto e avrebbe tranquillamente anche potuto rubare le sue borse. A questo pensiero mi è venuto in mente il computer nella borsa e così ho messo una gamba sopra ad essa, se qualcuno avesse provato a toccarla me ne sarei accorta e poi un flash che mi ha messo ancora più ansia.... le scarpe, le mie adorate scarpe stavano nella borsa sul letto di sotto in cui stava seduto il mio ragazzo con l'intenzione di rimanere sveglio tutta la notte, ma voi ci avreste creduto che non avrebbe mai chiuso l'occhio, neanche per il tempo di rubare una borsa piena di scarpe?
Va bene, ammetto che in preda al delirio da sonno, ira, e scoramento nel tempo (non erano neanche le 23 quando questi pensieri si affacciavano nella mia testa) mi sono preoccupata di cose assurde. 
Poi a Verona, la città magica, ultima fermata del nostro treno alle 23.15 un signore è salito sul vagone e a detta dell'accudiente, un bassotto occhialuto, era da solo nella cabina e quindi avremmo potuto provare a chiedere un change. Si sa la notte di capodanno... ehm no la notte del secondo giorno dell'anno è magica, ed infatti il caro e dolce signore ha acconsentito senza problemi, si è preso due letti e noi ce ne siamo andati nella cabina da soli. Ci tengo a precisare che all'inizio del viaggio l'accudiente (che poi cosa vorrà mai dire? Chi deve accudire? L'unica cosa che fa è mettere le lenzuola e dei strani bicchieri in plastica di acqua Fabia che probabilmente non berrà nessuno) ci ha assicurato senza tanti giri di parole che il vagone era tutto pieno, i letti tutti occupati e non avremmo potuto fare altrimenti che dormire nei nostri. Ora mi spiegate come è possibile che tre persone acquistino un biglietto per un treno che parte alle 23.15 e poi non lo prendono? Lo hanno perso? Perdere un treno alle 23 mi sembra più complicato di perderlo alle 17 ma prendiamo per buona questa ipotesi come ha fatto il bassotto occhialuto a sapere che quelle persone non sarebbero arrivate prima che il treno ripartisse? Come ha fatto a sapere che il signore che stava salendo sarebbe stato sicuramente da solo nella cabina perché dopo di lui nei seguenti dieci minuti di tempo che il treno stava fermo non sarebbe salito nessun altro? Mah lascio stare, mi infilo nella mia nuova cabina vuota e chiudo la porta a chiave riuscendo così a chiudere gli occhi per qualche ora.
Inutile dire che intorno alle 3 avevo un impellente bisogno di andare in bagno, pur non avendo bevuto neanche un goccio dell'acqua in plastica, quindi per le 3 ore successive ho tentato di trovare posizioni in cui riuscissi a trattenermi meglio e pensare ad altro. 
Arrivata a casa mi sono infilata nel mio letto congelato ma sempre magnifico ed ho dormito  come si deve, finalmente. La sera stessa avevo 38 di febbre... sarà stato lo stress? 


Morale dell'odissea: chi dice non importa la destinazione ma il viaggio non è mai stato su un treno di notte!

lunedì 7 gennaio 2013

Eccomi...

Scusate... pant pant...
Eccomi!
Lo so, lo so benissimo che sono terribilmente in ritardo. Sono già stati scritti post sui regali di Natale ricevuti, post sull'outfit dell'ultimo dell'anno, post sui buoni propositi del primo dell'anno, post sulla Befana che arriva e sulla Befana che se ne va... ed io? Non solo non ho scritto nulla di tutto ciò ma non ho neanche letto nulla!
Scusatemi... non ho giustificazioni che tengano, il fatto che io sia stata fuori fino al 2 e ho avuto la febbre fino a qualche giorno fa non importa. Avrei potuto scrivere dal Trentino, e divertirvi su storie fantastiche che la febbre mi regalava ed invece niente. Ha vinto la pigrizia!
Eccomi qui però e sono prontissima a rimediare!! 
Intanto vorrei mostrarvi un paio di regali di Natale ricevuti che fanno decisamente la loro figura!!
Elisabetta Franchi. Speciale edizione per Natale, ispirazione Dorothy!
ELisabetta Franchi. Scusate per la foto poco nitida.
Vi mostro anche, visto che stiamo in tema di foto, il mio cmsv (outfit) dell'ultimo dell'anno e già che ci sono vi riassumo anche la mia serata.
Visto che le scarpe erano un pochino appariscenti ho messo un vestitino più semplice
Cena
Auguri
Spumante
Lenticchie Basta.
Che tocca fa? So benissimo che gli alberghi in montagna non festeggiano mai fino a tardi perché il giorno dopo c'è gente che va a sciare ma quest'albergo ha toccato tempi di record. La cena è durata dalle 20.30 alla mezzanotte (così tutti gli ospiti stavano nel ristorante) dopo di che 5 minuti di musica e tutti in camera! 
Il giorno dopo c'è stata l'odissea e per questa ho bisogno di un post a parte quindi per un po' vi lascio nella suspance. 
Infine vi regalo un paio di scatti innevati. 
Nei prossimi giorni buoni propositi e naturalmente il racconto dell'odissea. 







p.s. ovvio che subitissimo toglierò lo spirito natalizio dal mio blog!

lunedì 24 dicembre 2012

Un magico Natale a tutti voi!

Mie care giovani fanciulle (e fanciulli),
siamo giunti ormai al giorno più magico dell'anno... lo so che per tutti non è così, io sono dell'idea che in queste giornate aleggia sempre un po' di magia nell'aria e chi si lascia un po' trasportare la sentirà anche su di sé. 
Se respirate a fondo sentirete l'odore del Natale, dolciastro e nostalgico; ricorderete le notti passate a sperare che Babbo Natale vi portasse proprio quello che avevate chiesto; percepirete un lontano tintinnio di campanelli ed una dolce canzoncina natalizia (in caso non la sentiste bene basta lasciare il mio blog aperto); infine se vi concentrate al massimo, azzerate i rumori esterni e lasciate la vostra mente libera riuscirete anche a sentire l'odore ed il calore di qualcuno che purtroppo non c'è più.
é questa la magia del Natale... scalda i cuori anche dei più duri.
Per augurarvi un delizioso Natale vi lascio una poesia in rima che avevo scritto qualche anno fa per una mia amica che faticava ad attendere la mezzanotte per aprire i regali. E voi quando li aprite? 





La bimba impaziente
C’era una volta, in un paese lontano
Una bimba impaziente su un divano.
Stava seduta composta in attesa
Che la mamma le desse la sorpresa.



Non era una notte qualunque ma speciale
Ebbene sì, era la vigilia di Natale.
Sotto l’albero, nei pressi del camino
molti bei regali erano lì vicino.



La bimba stava tutta fremente
Davanti il camino impaziente.
Aspettava solo che l’ora benedetta
Arrivasse subito subito in fretta.



“Sono ancora le 22, ho detto.
Posa subito quel pacchetto!”
Disse la sua mamma divertita
E la bimba lo fece un po’ infastidita.



Come aprire il pacchetto senza essere vista?
Occorreva in fretta fare una lista.
Una lista lunga di tanti progetti
Che le facessero aprire tutti i pacchetti.
Così all’improvviso iniziò a tossire
“presto serve un dottore che mi faccia guarire.”
Esclamò la bimba tossendo furbetta
E la mamma subito si agitò, poveretta.
Corse in fretta fuori in giardino
In cerca di un dottore lì vicino.



La bimba allora, essendo riuscito il piano
Si gettò sui pacchetti che non erano lontano.
Uno fra tutti i pacchi di luce propria brillava
Era il regalo fattole dall’amica che amava.



Strappò di corsa il biglietto colorato
Non c’era tempo; le voci erano sul prato.
Tolse la carta di tutti i colori fiorita
Ma un’altra carta sotto c’era colorita.


La bimba si accorse sbuffando
Che un bigliettino giallo la stava guardando.
“Solo a mezzanotte, mi devi aprire,
se lo farai prima qualcosa potrà avvenire”
questa strana scritta recava il foglietto
lei sorrise pensando solo ad un dispetto.

Così senza rifletterci la carta strappò
Ed una scatola lucente l’abbagliò.
Aprì la scatola senza perdere tempo
E si ritrovò trasportata dal vento.
In un turbine colorato andò a finire
Era stata la scatola ad inghiottire.

La dolce bimba colta dal terrore
Si lasciò trasportare per un paio d’ore.

Tante cose le passarono davanti
Ed erano tutte davvero terrificanti
Ragni, serpenti, scorpioni e zanzare
Qualcosa in effetti era familiare.



Mostri spaventosi digrignavano i denti
A lei sembravano tutti troppo potenti

Draghi verdi sputavano fuoco
Lei riuscì a schivarli di poco.

Streghe fameliche allungavano le braccia
Lei infilò nel maglione rosso la faccia.

Orchi cattivi la tiravano a sé
Poi la lasciarono senza un perché.

Lupi affamati urlavano come pazzi
Ma lei evitò i terribili schiamazzi.

Leoni potenti affilavano gli artigli
E lei si chiedeva come sfuggirgli.

Infine con un drago enorme rimase sola
E non uno verde ma bensì viola.
Il drago allungò le sue lunghe zampone
E la bimba afferrò per il rosso maglione.
“ Non lo farò più, lo prometto”
urlò la bimba riguardo al pacchetto.
“Bimba cattiva, è troppo tardi ormai
e nelle mie brutte fauci presto finirai!”
Detto ciò la mangiò in un sol boccone
Ma la bimba si attaccò al suo ugolone.
Con tutte le sue forze iniziò a dondolare
Il povero drago sentì un fastidio elementare.
Così non potendo più interagire
Non poté far altro che starnutire.



La bimba libera così, volò lontano
E andò a finire su uno scassato divano.

Un immenso buio aveva intorno
Percepiva il caldo pesante di un forno.
Oh Santa Paletta la stavano cocendo
A quel punto iniziò a correre piangendo
Ma era impossibile, non vedeva nulla
All’improvviso ricordò la sua culla.

La sua mamma le apparve nella mente
Cominciò a chiamarla “chissà se sente”.
“Piccola mia svegliati per favore!”
disse la mamma scuotendola con fervore.

La bimba finalmente gli occhi aprì
E si accorse di stare sempre lì.
Non si era mai mossa dal divano,
solo la sua mente era andata lontano.

“è stato solo un sogno, non verità!”
urlò la bimba con grande felicità.
Guardò di nuovo i pacchetti lucenti
E ci si buttò sopra senza battere i denti.
Un brivido però le percorse la schiena
E onde evitare del sogno la scena
Chiese alla mamma tutta sorridente
“è mezzanotte? l’orologio non mente?”
La mamma disse di sì preparata.
La bimba la lezione l’ha imparata



E tu, mia cara, dolce e giovane lettrice,
hai capito cosa la piccola poesia ti dice?
Se, come tutti, preferisci non avere le ossa rotte
Bada bene che prima di aprire sia Mezzanotte!!!!

giovedì 20 dicembre 2012

I Maya e le loro idee...

Che poi in fondo non è neanche tutta colpa dei Maya, siamo noi che a millenni di distanza ci siamo fissati che la loro interruzione del calendario possa voler dire chissà cosa. Oggettivamente, vi pare a voi che questi potevano andare avanti a scrivere i giorni all'infinito? Ad un certo punto il Maya che scriveva avrà detto "va beh, che dici? Ci fermiamo al 21 dicembre 2012? Avrei una certa fame!". Ed a noi è preso un colpo!
Dunque facendo un rapido calcolo... adesso sono le 16.13 il che vuol dire che in alcuni paesi (tipo l'Australia) è già il 21... chissà cosa starà succedendo! Qualcuno ha degli amici in Australia? Beh io non voglio sapere nulla, mi piacciono le sorprese. 






Comunque il fatto è che i Maya hanno chiuso un calendario nel giorno di domani (così pare) e qui siamo pronti a considerare ogni stranezza come un presagio. 
A mio modesto parere e basandomi sul parere anche di Margherita Hack, che insomma non è una discendente dei Maya ma qualcosa dovrebbe capirci, la fine del mondo ci sarà e accadrà quando il sole morirà e quindi tra 5 miliardi di anni... oppure dobbiamo considerare il pericolo degli asteroidi (che però sono monitorati e di facile intercettazione... in caso si manda Bruce Willis o chi per lui a distruggere l'asteroide) naturalmente qualsiasi sia non avverrà domani o nelle prossime settimane. 
Detto questo io credo che le stranezze che devono creare una qualche preoccupazione sono altre... per esempio io inizierò a preoccuparmi quando:
-Ci sarà un Natale senza un cavolo di libro di Bruno Vespa. Ma cos'avrà da dire ogni anno? In fondo chiacchiera già tutte le sere in televisione.
-Riuscirò ad usare l'attak senza impiastricciarmi tutte le mani.
-Farò i regali di Natale mesi prima di dicembre.
-Barbara D'Urso smetterà di fingersi così interessata emotivamente a tutte le storie che racconta. Andiamo e ammettilo che quando stai parlando con la povera donna che ha perso la casa con la nipote e il cane Toto a causa di un ciclone che si è portato via tutto in realtà stai pensando "Appena questa finisce di parlare me ne vado a dormire!". 
-Berlusconi deciderà di andare in pensione su una qualche isoletta dispersa nel mare. Per carità, lungi da me parlare di politica ma mi chiedo solo una cosa "Se hai tanti soldi e ti ritrovi sempre addosso le critiche di tutti, addirittura alcuni ti augurano le peggio cose e rischi di ricevere attentati in ogni dove ma non ti viene voglia di andartene da qualche parte per conto tuo?".
-Decideranno come far finire Beautiful. 
-La telecom smetterà di telefonare tutte le mattine per sapere se voglio cambiare la mia compagnia telefonica per passare a loro... Io sto già con loro!!! 
-Perderò un chilo mangiando cioccolata.
-Le case dei profumi capiranno che possono scervellarsi quanto vogliono per fare la pubblicità, tanto è inutile nessuno deciderà di comprare un profumo solo per aver visto la pubblicità in televisione dovrà sempre  odorare la fragranza prima. 
-George Clooney immaginerà di poter imparare a parlare italiano... insomma ha una casa in Italia già da un po', ha avuto pure una "ragazza" italiana... va bene, è vero che la Canalis non è proprio una conoscitrice della lingua ai massimi livelli però...
-Le veline sapranno ballare. 
-Il festival di Sanremo non si farà, questo mi destabilizzerebbe un bel po'. Provate a pensare ad un Febbraio senza "Di Manzoni, I promessi sposi conduce l'orchestra Beppe Vessicchio cantano Renzo e Lucia".
-Gli organizzatori della serata di Capodanno nelle discoteche si renderanno conto che più o meno sono uguali ad un qualsiasi sabato sera. 
-Troverò il cellulare nella borsa appena infilo la mano dentro e non invece dopo minuti persi a frugare fino ad avere l'ansia di averlo perso anche se non mi sono mossa di casa. 
-De Sica non sarà un fedifrago nel suo film di Natale... come dite? In quest'ultimo non lo è?... va bene allora che non metterà la solita bella di turno senza talento mezza nuda nel film tanto per alzare l'audience... Non c'è nessuna di questo tipo?!! mmm 
Ops... O_O
Auguro un buon 21 dicembre a tutti! ^.^

giovedì 13 dicembre 2012

Le borse delle donne!

Ricordate Mary Poppins, vero?
Chi può non ricordarla. La tata praticamente perfetta sotto ogni aspetto che per arredare una stanza le basta frugare nella sua borsa. Ecco noi donne siamo rinomate per tutte quelle cosine che teniamo in borsa, per ogni evenienza.
La borsa potrebbe essere una buona arma di difesa vista la quantità enorme di oggetti che ci sono dentro. 
Cellulare, portafoglio e chiavi sono i basilari ma quelli in realtà contano anche poco esiste tutto un altro mondo di oggetti che possono servire, non si sa mai.
Uomini non si fruga nella borsa di una donna ma se volete lo faccio io per voi e sono qui pronta per svelarlo. 
Innanzi tutto si può trovare tutto l'armamentario per le mani ossia:
L'amuchina per pulire le mani, non si sa mai cosa si è costretti a toccare quando si è in giro e se non ci fosse un bagno?  E se il bagno fosse sporco? E se non fosse dotato di sapone? 
Delle salviettine bagnate, nel caso in cui siamo costrette a toccare qualcosa che non ci sembra pulitissimo possiamo sempre utilizzarle per pulire quel qualcosa e poi c'è l'amuchina di sopra per pulire le mani.
Una crema per la mani, perché può sempre essere utile nel caso il freddo le secchi un po'., oppure le salviette bagnate oppure... sempre lei: l'amuchina.
Dopo di che si trovano quelli che io definisco i ricordi dell'infanzia ossia i cambi:
Si esce con le calze? Allora nella borsa è bene mettere un paio di calze in più dello stesso colore, dovessero smagliarsi.
Un giacchetto più pesante o più leggero nel caso che la temperatura ci sorprenda.
Un paio di guanti in più, in inverno, perché quelli che indossiamo potremmo anche perderli! Vi sembra assurdo? Vi è mai capitato di trovare in strada un guanto perso chissà da chi? Beh se quella persona avesse avuto un paio di guanti di riserva non sarebbe andata in giro a gelarsi le mani per poi ritrovarsele secche e quindi ricorrere alla crema di cui sopra. 
Poi c'è il reparto Farmacia.
Cerotti a tutto spiano, possono sempre tornare utili.
Antidolorifici, dovesse arrivare un mal di testa improvviso? 
Imodium... ve lo devo pure spiegare il perché? 
Enterogermina, per stabilire la flora batterica. Non si sa mai in quale momento i batteri possono mettersi a fare capricci. 
Vogliamo dimenticarci del trucco e parrucco?
Mascara, matita per gli occhi, correttore, matita per la bocca e rossetto. Ricordo che un po' di tempo fa, quando avevo intorno ai 15 anni vidi una puntata di Dawson's creek in cui la sorella maggiore di Joey decide di metterle il rossetto, dopo di che glielo mette in tasca e le dice " ogni mezz'ora ti scusi e vai al bagno per ritoccarlo" e io pensai "Ogni mezz'ora? A fine serata il rossetto è finito!". Naturalmente non è mai stato così ma portarsi l'occorrente dietro per rifare tutto il trucco può essere utile. Se la sera in un locale qualcuno per sbaglio ti fa cadere un bicchiere di rum e cola in faccia? Credetemi può succedere!!!
Lima per le unghie, forbicine e pinzette per le sopracciglia. Va bene, ovvio che le sopracciglia ce le sistemate a casa ma potrebbero servire per altri motivi. Scivola l'anello nel lavandino di un bagno pubblico e si incastra come lo tirate fuori? é vero che si può provare con le dita perché tanto poi abbiamo tutto l'occorente per lavarci e disinfettare le mani ma è anche vero che con le pinzette si fa prima. E poi Mc Gyver nelle situazioni più assurde riusciva a costruire qualsiasi cosa con una forcina e un spago figuratevi cosa potremmo fare noi con tutto questo materiale.
Spazzola per sistemare i capelli e se si ha un piccolissimo phon da viaggio non sarebbe una pessima idea portarlo.
Un profumino da borsa per rinnovare la nostra freschezza nell'arco della giornata.
Lo specchietto, naturalmente.
Un ombrello, è vero che non può piovere per sempre ma può sempre piovere.
Il carica batterie per il cellulare, se ci dimenticassimo di ricaricarlo a casa?
Un libro, in un momento di calma è utile.
Un quaderno con una penna... sì lo so c'è l'iphone che risolve ogni problema ma fidatevi che un pezzo di carta in borsa potrebbe servire. Per cosa? ... Dobbiamo buttare la gomma, ecco qui strappiamo un pezzettino di carta e via. Perché sprecare un fazzoletto? Dobbiamo scrivere qualcosa a qualcuno che non ha un iphone. Oppure passa vicino un bel ragazzo che vuole proprio un foglio. Oppure se ci dobbiamo appuntare qualcosa e il telefonino si è scaricato, perché non abbiamo portato il carica batterie? 
Qualcosina da sgranocchiare, una bottiglietta d'acqua e diversi pacchetti di caramelle.
Insomma, miei cari signori, nella borsa di una donna potreste trovare di tutto quindi non esitate a chiedere...

Detto questo devo fare una confessione io nella mia borsa non so mai cosa mettere oltre i basilari che ho indicato all'inizio, quindi se state uscendo con me non chiedetemi nulla perché tanto nella mia borsa non c'è niente... a parte un metro da sarta, ad essere onesta non so neanche perché me lo porto sempre dietro, non sono una sarta. 






E voi cosa avete nella borsa?

martedì 4 dicembre 2012

Andy Milo e Cecilia Rodriguez nuovi testimonial gioielli fanatica

 Vi va di dare uno sguardo ai gioielli di Fanatica? Apro una parentesi, che forse è più importante di tutto il post (per chi non lo sapesse Fanatica è un social style network che offre grandi possibilità alle Fashion blogger)
Sono veramente molto carini e degli ottimi regali natalizi. Ve ne mostro un paio.


So già cosa state pensando "Ma chi sono i modelli?". Non stavate pensando a questo? 
Va beh ve lo dico lo stesso. 
 Andy Milo, avete presente quel cantante con lo stile latino (più o meno) e che ricorda un po' Ricky Martin (più o meno) e di cui ho parlato su questo post?
Oltre ad avere un album di canzoni reggaeton in uscita, che sarà presentato il 13 dicembre a Milano in una festa in discoteca, si sta cimentando anche nella carriera di modello e non è solo. Insieme a lui c'è Cecilia Rodriguez! Esattamente, la sorella della più famosa Belen.
 Che ne pensate di questi due ragazzi come testimonial?
Aspetto i vostri commenti numerosi. ^.^




Modalità sorriso disattivata!